25/05/2022

Esclusiva CIR-Nicola Crisano: “Juventus senza rivali, in bocca al lupo al Napoli, bene il Pomigliano. Ritornerò”

A distanza di due mesi dalla sua uscita dalla società del Napoli Femminile, incontriamo Nicola Crisano, l’ex direttore del Napoli Femminile.

“Nel campionato italiano, la Juventus fa storia a sé, è troppo superiore alle altre: alle spalle, c’è un lavoro, una programmazione, una società serissima che nel maschile ha fatto la storia italiana e la sta facendo anche nel femminile con giusti meriti. L’amico Stefano Braghin, grande professionista che ha la testa, la mentalità e la tranquillità giusta per fare calcio, in quanto quando hai una struttura societaria così importante, è normale che tutto riesca più facilmente. Per quanto riguarda il mio Napoli, spero, fino alla fine, che queste ragazze centrino  la salvezza; si è vissuta una favola ed un grande lavoro partito l’anno scorso e perché non sognare e sperare che incominci a girare anche a noi, in quanto c’è anche molta sfortuna dietro questo Napoli e dietro al lavoro effettuato l’anno scorso e quest’anno. Mi auguro che arrivi qualche risultato e lo auguro ai nuovi allenatori, al nuovo staff che stanno lavorando molto bene, La mia scelta di farmi da parte è stata personale e dettata da molto stress e nervosismo ma sono e resterò legatissimo alla società, alla proprietà e a tutti gli amici. Dal primo giorno, ho sempre detto che ho fatto il direttore degli amici.

Per quanto riguarda al Pomigliano, grandi complimenti vanno fatti al Presidente Pipola, al direttore Biagio Seno, caro amico che ci sentiamo spesso, al cui vanno tutti gli elogi per il primo anno in serie A e spererei una salvezza di entrambe anche se, ad oggi, il Pomigliano ha qualcosa in più del Napoli, però il girone di ritorno è un campionato a sé e sarà molto difficile per tutti.

Discorso Champions, ad inizio anno affermavo che la Roma poteva puntare alla vittoria del campionato: per i nomi, per l’allenatore scelto, per l’organizzazione, per Bavagnoli che stimo moltissimo. Ero convinto la Roma avesse potuto dar fastidio alla Juventus ma, purtroppo, non è accaduto e, alla fine, sarà una lotta tra Roma e Milan per il secondo posto che significa qualificazione Champions. Il Milan ha perso una grande calciatrice che rinforzerà molto la Fiorentina ma, allo stesso tempo, la società rossonera ha preso una calciatrice per la quale io stradevo molto, ovvero Piemonte che caratterialmente la vedo molto partenopea e che potrà dare molte soddisfazioni a mister Ganz e ad Elisabet Spina. A novembre, Piemonte era una calciatrice del Napoli: avevo trovato un accorso con lei, con suo entourage e, se fossi rimasto a Napoli, sarebbe stata il centravanti assieme a Soledad.

“Nel mercato di riparazione, certe calciatrici (es. Guagni) cercano sempre Juventus, Roma, Milan. Forse, un allenatore importante sono incisivi sulla scelta di alcune calciatrici; poi, c’è una seconda fascia di allenatori e lì sono le calciatrici che scelgono dove andare. Non c’è un direttore che faccia fare il salto di qualità; se avessi la possibilità di fare il direttore alla Juventus o alla Roma mi riuscirebbe tutto più facile, mentre a Napoli ci sono molte difficoltà che ho cercato di tamponare con la mia esperienza trentennale anche se, nel femminile, ero all’inizio. Ho lasciato un buon segno, un buon ricordo, ho rinunciato a tantissimo per il Napoli in tutti i sensi ma l’ho fatto con amore per la città, per la proprietà, per l’amico presidente e, dico che il Napoli ha una buona squadra per salvarsi, però, nel girone di andata la sfortuna l’ha fatta da padrona”.

“In B, ho avuto delle richieste da parte di varie società che ho ringraziato per il momento, in quanto mi sono preso un attimo di riflessione, di pausa, di riposo in generale perché il calcio femminile, a questi livelli, ti stanca molto. Il Como sta facendo un grande lavoro così come il Brescia, ma il Como del Presidente Verga la vedo favorita. Ogni campionato riserva delle sorprese in negativo come sono il San Marino e il Bari. Dall’anno prossimo, col professionismo, la B sarà una A2 perché tante regole cambieranno e molte calciatrice italiane dovranno scendere di categoria. La B sarà affascinante e se ci sarà un progetto interessante, sarò contento di accettarlo per riportare una società in A.”

“Capitolo serie C, l’Arezzo del mio amico, mister Testini nasce come direttore sportivo a Coverciano con me e  poi è entrato in questo mondo e merita la promozione perché è un grande professionista. Nel girone B, il Venezia è una signora squadra con le ex Nencioni e Risina; nel girone C, il Chieti vincerà.”

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