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Tre anni fa un grave infortunio al crociato le aveva interrotto la carriera da calciatrice, precludendone il ritorno sui campi da gioco.

A distanza di poco tempo, dopo il conseguimento della laurea in scienze motorie si è rimessa in gioco sotto un’altra veste accogliendo con entusiasmo la proposta di allenare le pulcine del Napoli femminile.

Scheda di approfondimento per Anna Cafiero, classe 1994, ex calciatrice nonché attuale allenatrice delle piccole under 10 della società partenopea.

Ciao Anna, qual è il tuo ruolo all’interno del Napoli femminile ?

Alleno insieme a Kulia Batashova le pulcine del Napoli; sono ormai da circa 4-5 anni in questo splendido gruppo che mi hanno assegnato, una felice realtà con piccoline under 10 molto brave e di prospettiva.

Piu’ difficile fare l’allenatore o il calciatore ?

Penso che fare il calciatore sia piu’ impegnativo, in quanto richiede un dispendio fisico e mentale non indifferente sia fuori che dentro il campo con orari, alimentazione e direttive da osservare; allenare le pulcine rappresenta invece per me uno svago e un puro divertimento.

Come mai hai smesso di giocare cosi’ presto ?

Tre anni fa mi sono rotta il crociato durante una gara e pur provando il rientro sui campi da gioco dopo 6 mesi ho avvertito forti dolori che non mi hanno consentito di riprendere l’attività agonistica; per fortuna la mia carriera ha visto aprirsi un’altra porta, potendo restare, sotto un’altra veste, nella società partenopea che mi ha vista crescere; dopo il conseguimento della laurea in scienze motorie ho accolto con entusiasmo questa possibilità in quella che ritengo essere la mia seconda famiglia.

La prima squadra del Napoli capolista in serie C

Credo che nel girone non ci siano rivali, la squadra è davvero forte con il gruppo delle straniere e le napoletane capitanate da Schioppo, Di Marino e Russo che stanno facendo la differenza; sono molto fiduciosa per la promozione finale, anche se il regolamento che prevede lo spareggio per salire di categoria presenta delle insidie.