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Mondiale femminile
La feste delle statunitensi dopo uno dei tredici gol con cui hanno travolto la Thailandia nella prima giornata del gruppo F del Mondiale femminile. Sullo sfondo a braccia alzate Alex Morgan, autrice di 5 gol

La quinta giornata del Mondiale femminile verrà ricordata per la grandinata di gol realizzata dagli Stati Uniti sulla Thailandia: addirittura 13 (nuovo record del Mondiale) con pokerissimo di Morgan. Delude l’Olanda che batte una coriacea Nuova Zelanda solo a tempo scaduto e palesando problemi in difesa, mentre la Svezia ha meritatamente la meglio alla distanza su un buon Cile in una gara funestata dal maltempo.

Oggi tre match in programma, e inizia il secondo turno della fase a gironi: alle 15 Nigeria-Corea del Sud; alle 18 Germania-Spagna e alle 21 Francia-Norvegia

 Nuova Zelanda-Olanda 0-1
Le campionesse d’Europa in carica vincono in extremis una partita più difficile del previsto, trovando il goal partita a tempo scaduto.
Il primo tempo termina a reti bianche, con il possesso palla decisamente a favore delle Oranje che si sono rese subito pericolose con Martens, anche se l’occasione più nitida è stata a favore delle “Ferns” con la traversa di Chance.
Nel secondo tempo, il match si accende con le squadre più allungate e diversi capovolgimenti di fronte: al 51′ nuova occasione per la Nuova Zelanda con Gregorius che pur colpendo male il pallone coglie lo specchio della porta ma Van Veenendaal si oppone, al 60′ le olandesi sfiorano il vantaggio con un diagonale di Miedema che lambisce il palo. Nel finale le neozelandesi sembrano accusare la fatica e si difendono dalla furia olandese, fin quando la centrocampista del Bayern Jill Roord al 92′ trova il colpo di testa vincente. Brava ma anche fortunata l’Olanda, ottima prestazione di Martens, non sarà difficile accedere ai quarti per le Oranje; non male la Nuova Zelanda che può ancora crederci in un passaggio del turno.

Il tabellino di Nuova Zelanda-Olanda 0-1
Nuova Zelanda: Nayler, Bott, Stott, Erceg, Riley, Hassett (67′ Longo), Bowen, Percival, White (74′ Wilkinson), Chance, Gregorius (74′ Satchell). A disposizione: Green, Stratford, Kete, Morton, Duncan, Skilton, Cleverley, Esson, Olla. Ct: Sermanni
Olanda: Van Veenendaal, Van Lunteren, Van der Gragt, Bloodworth, Van Es (71′ Van Dongen), Groenen (76′ Roord), Van de Donk, Spitse, Van de Sanden (87′ Beerensteyn), Miedema, Martens
Arbitro: Alves Batista (Brasile)
Rete: 92′ Roord
Note: Al 71′ gara sospesa mezz’ora circa per un violento nubifragio. Spettatori 10654

 

Cile-Svezia 0-2
Buona la prima per le gialloblù che concludono il debutto con una vittoria per 2-0 sul Cile. Nel primo tempo si è vista sicuramente più Svezia con un ampio possesso palla e diverse occasioni da goal, ma il portiere del PSG Hendler ha dato conferma di essere uno dei migliori portieri al mondo, tuttavia le sudamericane appena possono provano a spingersi in avanti ma mai efficacemente: così si va negli spogliatoi sullo 0-0. Nella ripresa le scandinave continuano ad aggredire il fortino cileno che sembra resistere ai continui attacchi. Intorno al 20′ un violentissimo nubifragio si abbatte sul Razhon Park di Rennes: le due squadre cercano di resistere qualche minuto ma al 26′ la direttrice di gara, la signora Montes, manda tutte negli spogliatoi. Dopo mezz’ora di pausa circa si rientra in campo ma il film non cambia fino all’83’ quando Asslani riceve palla a centro area dalla neo entrata Janogy e da rapace d’area di rigore si fionda sul pallone e realizza il vantaggio. La Svezia ci prende gusto e vuole chiudere i conti: all’85’ Jakobsson con un pallonetto sfiora la traversa. Il Cile però non ha alzato bandiera bianca: al 90′ Lara riceve una palla spalle alla porta, prova la gran girata di destro ma la conclusione sfiora l’incrocio dei pali. Al 93′ Janogy, che con il suo ingresso ha dato maggior vigore all’azione svedese, mette il sigillo personale: riceve palla sulla tre quarti, salta tre avversarie e con un sinistro piazza sotto all’incrocio dei pali per il raddoppio. Un gol capolavoro che sancisce la vittoria delle gialloblù.
Buona la partita delle svedesi che hanno espresso miglior qualità di gioco delle cilene, mentre quest’ultime hanno dimostrato di avere una discreta difesa ma, se vorranno passare il turno, il Ct Letelier dovrà rivedere qualcosa.

Il tabellino di Cile-Svezia 0-2
Cile: Endler, Galaz, Guerrero, Saez, Toro, Araya, Aedo (84′ R.Soto), Lara, Zamora, Urrutia (59′ Lopez), Balmaceda. A disposizione: Diaz, C.Soto, Rojas, Campos, Grez, Pardo, Pinilla, Huenteo, Duran, Torrero. Ct: Letelier
Svezia: Lindahl, Glas, Fischer, Sembrandt, Eriksson, Rubensson (81′ Janogy), Asllani, Seger, Jakobsson, Blackstenius (65′ Anvegard), Rolfo (65′ Hurtig). A disposizione: Andersson, Falk, Ilestedt, Roddar, Bjorn, Zigiotti, Larsson, Musovic, Schough. Ct: Gherhardsson
Arbitro: Venegas Montes (Messico)
Reti: 83′ Asllani, 93′ Janogy
Note: Ammonite Eriksson, Guerrero, Lopez. Spettatori 15875

 

Stati Uniti-Thailandia 13-0
Gli Stati Uniti si fanno subito riconoscere strapazzando la malcapitata Thailandia con 13 goal e riscrivono la storia dei mondiali con un nuovo record: quello precedente apparteneva alla Germania che si impose sull’Argentina per 11-0 ai mondiali del 2007. Il 13 è un numero fortunato, ed è anche quello che appare sulla schiena del fenomeno Alex Morgan, protagonista assoluta di questo match con 5 reti realizzate. Ma gli Stati Uniti non sono solo Morgan, ma un team molto compatto con una mentalità vincente, che lotta su tutti i palloni, anche a fine partita sul 12-0.
Al calcio di inizio le americane partono subito alla carica, trovando il goal al 6′ con Morgan ma l’arbitro annulla per fuorigioco. Nessun problema, perché bastano sei minuti alla stessa Morgan per realizzare il suo primo goal, insaccando di testa un pallone arrivato dalla fascia ad opera di O’Hara. Si capisce facilmente che sarà una partita a senso unico: al 20′ arriva il 2-0 con un tiro dalla lunga distanza di Lavelle ed un errore del portiere Charoenyng; al 29′ Horan porta a tre le marcature a stelle e strisce dopo uno schema ben riuscito su punizione dal limite dell’area.
Rientrate dagli spogliatoi le statunitensi ricominciano la mattanza calcistica: si parte con Mewis che con un sinistro deviato realizza il 4-0, tre minuti dopo è Morgan che si libera in una mischia in area siglando la doppietta e così siamo a 5; poi ci pensa ancora Mewis con un destro a fil di palo per il 6-0. A seguire altra doppietta per Lavelle per il 7-0 che calcia potente a centro area su assist di Morgan, in seguito è la stessa Morgan che si libera di un avversaria in area e calcia a rete, e sono 8. Per il nono è la volta di Rapinoe che ricevendo un assist sotto porta batte il malcapitato portiere thailandese; è ancora Morgan a portare le compagne in doppia cifra che smarcatasi si sistema il pallone sul sinistro realizzando con facilità da 15 metri. L’11-0 lo realizza Pugh appena entrata che penetra tra le linee difensive thailandesi come un coltello nel burro, calciando facile sotto porta; il 12-0 è di Morgan che scarica un tiro potente sotto all’incrocio dei pali; si chiude con il 13-0 di Lloyd a tempo scaduto, che “finalmente” realizza con un rasoterra angolato, dopo diverse occasioni mancate in precedenza.
Stati Uniti che mettono davvero paura, si attende con curiosità di rivedere questa squadra contro un avversario di maggior spessore, mentre per la Thailandia è decisamente una giornata da dimenticare.

Il tabellino di Stati Uniti-Thailandia 13-0
Stati Uniti: Naeher, O’Hara, Dahlkemper, Ertz (69′ Pugh), Dunn, Lavelle (57′ Lloyd), Mewis, Horan, Heath (57′ Press), Morgan, Rapinoe. A disposizione: Sauerbrunn, Brian, Krieger, Davidson, Sonnett, Harris, Long, Franch, McDonald. Ct: Ellis
Thailandia: Charoenying, Phetwiset (71′ Srimanee), Saenkhun, Chinwong, Srangthaisong, Sung-Ngoen, Boothduang (35′ Khueanpet), Phancha, Intamee, Thongsombut (65′ Dangda), Nild. A disposizione: Boonsing, Sritala, Chuchuen, Pengngam, Waenngoen, Saengchan, Sornsai, Sornpao, Philawan. Ct: Srathongvian
Arbitro: Fortunato (Argentina)
Reti: 12′, 53′, 74′, 81′, 87′ Morgan; 20′, 56′ Lavelle; 32′ Horan, 50′, 54′ Mewis; 79′ Rapinoe, 85′ Pugh, 92′ Lloyd
Note Ammonita Dangda. Spettatori 18591