28/05/2024

Mondiale femminile: Germania e Norvegia ai quarti

La prima giornata degli ottavi di finale del Mondiale femminile sorride a Germania e Norvegia, che ieri hanno sconfitto rispettivamente Nigeria (3-0) e Australia (ai calci di rigore dopo l’1-1 dei 120’).

Mondiale femminile: Germania-Nigeria 3-0

Passa ai quarti la Germania, che con Maroszan in panchina (non al meglio, è stata preservata in vista delle fasi decisive) si impone 3-0 su una dignitosa Nigeria priva di Oshoala e vittima di alcuni errori individuali. Marcature di Popp, Daebritz e Schuller.
Si parte e nel primo quarto di gara la Nigeria sembra più impavida con una Germania più sorniona: la prima emozione però la regalano le tedesche al 20′ quando Popp, servita da un calcio d’angolo, insacca di testa senza nemmeno saltare, con il gol che è stato convalidato dopo il consulto con il Var che ha dovuto valutare una posizione di fuorigioco di Huth ritenuta ininfluente. Poco dopo Nwabuoko con l’intento di spazzare un pallone nella propria area va a vuoto colpendo violentemente il ginocchio di Magull: di nuovo gazie all’ausilio del Var l’arbitro sancisce la massima punizione che Daebritz trasforma con un tiro molto angolato, difficile da intercettare per Nnadozie pur avendo intuito la traiettoria. Nel finale di primo tempo le africane provano a ricostruire l’offensiva ma senza rendersi particolarmente pericolose, si va quindi alla pausa con il doppio vantaggio tedesco.
Alla ripresa la Nigeria prova a farsi rivedere in particolare grazie all’ingresso di Ajibade, che si è messa molto in evidenza sulla fascia sinistra: al 51′ in velocità palla al piede brucia un’ avversaria, crossa ottimamente per Oparanozie, ma il capitano delle Super Falcon non aggancia il pallone divorandosi l’occasione più ghiotta del match per la sua squadra. L’ultimo quarto di gara è tutto di marca germanica: al 79′ ci prova Gwinn ma la sua conclusione finisce sopra alla traversa, tre minuti più tardi Schuller realizza la terza marcatura con un diagonale perfetto dal limite dell’area, nulla da fare per Nnadozie. Nel finale Oparanozie prova a riparare all’errore precedente su punizione ma la sua conclusione sfiora la traversa.
Finisce il match con Schult che mantiene ancora la sua porta inviolata, e una vittoria meritata per la Germania che ora dovrà vedersela con la vincente tra Svezia e Canada. Nigeria che esce da questo mondiale realizzando quanto auspicato dal suo tecnico Dennerby: vale a dire portare a conoscenza, diffondere in Africa la cultura del calcio femminile, dove oggi purtroppo è ancora oggetto di pregiudizi e disinteresse da parte dei media e delle maggior parte delle federazioni locali.
Il tabellino di Germania-Nigeria 3-0
Germania: Schult, Gwinn, Doorsoun, Hegering, Schweers (46’ Simon), Huth, Leupolz (46’ Buehl), Magull (69’ Oberdorf), Daebritz, Popp, Schuller. A disposizione: Hendrich, Maier, Goessling, Maroszan, Benkhart, Elsig, Dallmann, Frohms, Knaak. Ct: Voss-Tecklenburg
Nigeria: Nnadozie, Ebi, Nwabuoku (46’ Ajibade), Ohale, Ordega, Ayinde, Okobi, Kanu (84’ Ogebe), Ihezuo (76’ Uchendu), Oparanozie. A disposizione: Oluehi, Okoronkwo, Imo, Oshoala, Jonathan, Chukwudi. Ct: Dennerby
Arbitro: Yamashita (Giappone)
Reti: 20’ Popp, 27’ rig.Daebritz, 82’ Schuller
Note: Ammonite Nwabuoku, Popp, Huth, Oparanozie, Ajibade. Spettatori 17988

Mondiale femminile: Norvegia-Australia 1-1 – 5-2 d.c.r.

Norvegia che passa ai quarti dopo aver concluso i tempi regolamentari sull’1-1 andando a segno con Erlovsen nel primo tempo e subendo quella di Kellond-Knight nel finale. Ai rigori finirà 4-1 per le scandinave. Oceaniche in 10 dal primo tempo supplementare e molto male dal dischetto: gli errori di Kerr e Catley hanno consegnato la qualificazione alle scandinave; molto bene invece la Norvegia con nessun errore dagli undici metri. Partita infinita con occasioni da ambo le parti, e portieri superprotagonisti dall’inizio alla fine. Davvero difficile da raccontare tutto il match in poco spazio.
Pronti via e le ragazze di Milicic sembrano più determinate nella propria azione, Kerr si rende subito pericolosa al 2′ con una conclusione sull’esterno della rete; otto minuti più tardi la stessa ci riprova con un tiro che non inquadra la porta per poco. L’entusiasmo australiano viene interrotto al 19′ da una conclusione di una Hansen oggi molto ispirata, ma che dovrà fare i conti con una Wiliams che lo sarà altrettanto, rigori finali a parte. Dopo una mezz’ora di sostanziale equilibrio Herlovsen trova la rete del vantaggio: lanciata benissimo da un assist di Saevik da destra, si trova a tu per tu con Williams e non la perdona. Al 42′ l’arbitro assegna un rigore all’Australia per fallo di mano di Thorisdottir, ma il Var la aiuta a farle cambiare idea tra il sollievo delle altlete norvegesi e la delusione delle oceaniche. Duplice fischio sull’1-0.
Alla ripresa le Matildas continuano con la percussione, al 49′ ci prova Raso su assit di Kerr, mentre la Norvegia risponde con un contropiede di Hansen ma per lei stasera la porta sembra stregata. Quando la vittoria sembrava quasi in tasca, le scandinave si fanno raggiungere nel finale dei tempi regolamentari: all’83’ il pareggio arriva con un tiro direttamente in porta da calcio d’angolo con Kellond-Knight che si inventa un tiro ad effetto il cui rimbalzo a terra è fatale per le scandinave. Poco prima del triplice fischio Hansen ha l’occasione per evitare i supplementari, inventandosi un tiro molto angolato dopo essersi liberata di alcune avversarie, ma la sua conclusione colpisce il palo interno con la palla che sulla ribattuta percorre tutta la linea di porta per poi uscire. Finiscono così i primi 90′ in parità.
Nel primo supplementare sono state Boe Risa e Hansen ad impensierire una Williams sempre pronta nei suoi interventi, in seguito ci sarà anche l’espulsione di Kennedy per fallo da ultima donna per fermare un’avversaria lanciata a rete. L’Australia è in affanno e lo conferma anche la traversa di Boe Risa colpita nel finale. Nel secondo supplementare le scandinave hanno provato ad affondare il colpo grazie alla superiorità numerica ma le conclusioni di Hansen hanno trovato sempre prontissima Williams. Si va quindi ai rigori.
Si incarica per prima Hansen che dopo tanti tentativi in 120′ trasforma il primo rigore; per le oceaniche va Kerr che calcia un pallone altissimo e lontano dalla porta, finirà in curva; a seguire Reiten realizza la seconda rete per le scandinave; per le Matildas va Gielnik ma Hjelmseth le si oppone, qualificazione australiana in bilico. Poi tocca a Mjelde che la piazza nell’angolino, 3-0 Norvegia; segue per l’Australia Catley, un errore le costerebbe l’eliminazione ma non sbaglia, ora tutte le speranze norvegesi si ripongono su Egen che realizza facile, portando le compagne di squadra ad esultare in mezzo al campo tra la delusione delle Matildas.
Norvegia che aveva quasi concluso la pratica nei tempi regolamentari, così facendo ha dovuto spendere molte energie in più forse necessarie per il prossimo match contro Inghilterra o Camerun. Mondiale mediocre per l’Australia in base alle aspettative: a parte le vittorie con il Brasile e la matricola Giamaica ci si aspettava molto di più da questa squadra. Sam Kerr si ricorderà a lungo quel rigore che è stato determinante per la sconfitta delle sue Matildas.
Il tabellino di Norvegia-Australia 5-2 dcr
Norvegia: Hjelmseth, Moe Wold (102’ S.Hansen), Mjelde, Thorisdottir, Minde, Saevik (72’ Maanum), Boe Risa, Engen, Reiten, Graham Hansen, Herlovsen (77’ Utland). A disposizione: Hovland, Thorsnes, Fiskerstrand, Asland, Eikeland, Kvamme, Nautnes, Bogstad. Ct: Sjogren
Australia: Williams, Carpenter (120’ Harrison), Kennedy, Catley, Kellond-Knight (94’ Polkinghorne), Logarzo, Van Egmond (116’ Roestbakken), Yallop, Raso (74’ Foord), Kerr, Foord. A disposizione: Simon, Luik, De Vanna, Micah, Fowler, Arnold, Gorry, Allen. Ct: Milicic
Arbitro: Hussein (Germania)
Reti: 31’ Herlovsen, 83’ Kellond-Knight
Note: Ammonite Minde, Utland, Boe Risa. Espulsa al 104’ Kennedy. Spettatori 12229
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