23/05/2024

Miriam Lospalluto : “Non mi accontento della salvezza, vorrei puntare molto più in alto”

Alla scoperta di Miriam Lospalluto, classe 2005, calciatrice polivalente del Matera città dei sassi, compagine lucana militante nel campionato di serie C.

Ciao Miriam, per iniziare una tua breve presentazione

“Il mio ruolo inizialmente sin da quando ero piccola era di fare il centrocampista centrale, successivamente durante il percorso della mia carriera calcistica ho dovuto sperimentare la mezz’ala che mi piace decisamente di più. Il mister che ho avuto nella serie c però, mi ha fatto provare anche a fare il terzino sinistro. Purtroppo non mi piace e non mi trovo bene ma ogni volta che entro in campo, qualunque ruolo sia, dò il meglio di me stessa”.

Il tuo percorso nel mondo del calcio

“Inizió tutto all’età di 11 anni, quando durante i miei pomeriggi non praticavo nessuno sport e mio fratello prima di iniziare i suoi allenamenti mi chiedeva sempre di giocare con una palla costruita con lo scotch nella stanzetta. All’inizio rifiutavo sempre, però spesse volte mi concedevo di fare due passaggi o una partita 1 vs 1. Imbrogliavo sempre perché giocavo contro voglia ma almeno volevo vincere. Mio fratello giocava sempre il sabato e io puntualmente con papà e mamma andavo a vedere, lui era ed è tutt’ora un fenomeno, infatti vorrei tanto che arrivasse a livelli alti calcistici. Iniziai a giocare nella sua stessa società ad Altamura, un club prettamente maschile e ho cominciato dagli esordienti, poi i giovanissimi e poi sono stata data in prestito all’fc Bari 1908. A seguire ho disputato un campionato d’eccellenza a Matera e successivamente ho militato 2 anni con il Matera in serie c.

Durante il mio percorso ho ricevuto molteplici convocazioni in rappresentativa sia nazionale che regionale e ogni volta che indossavo la maglia della nazionale ero al settimo cielo”.

La tua vita lontano dai campi di gioco

“La mattina vado a scuola e quest’anno frequento il IV superiore all’istituto Itis Nervi Galilei di Altamura e ho scelto l’indirizzo informatica, dove ho la media del 7 e mezzo e mi impegno anche a scuola. Dopo essere arrivata a casa mi preparo per andare a fare allenamento dato che il campo non si trova nella mia città e successivamente torno a casa, studio e esco con i miei amici, soprattutto con Peppe il mio migliore amico, che è stato il primo sostenitore durante il mio percorso sia calcistico che di vita proprio”.

Un giudizio su squadra ed ambiente

“Quest’anno mi trovo bene con la squadra nonostante il mio carattere un pò chiuso.

Son sempre stata la casinista o la ragazza che fa ridere del gruppo e continuerò a farlo perché vedere il sorriso sulla bocca delle mie compagne è una cosa fondamentale per me. La società è la stessa dell’anno scorso perciò la conoscevo già e sapevo da tempo a cosa andavo incontro”.

Obiettivi stagionali e sogni nel cassetto

“Durante questa stagione si era detto che come l’anno scorso puntavamo alla salvezza anche se per me che son sempre stata una cima in tutto avrei voluto molto di più. Per quanto riguarda i miei sogni nel cassetto vorrei diventare una calciatrice di serie A e soprattutto vorrei partecipare alla mia prima partita in nazionale. Un altro sogno nel cassetto è vedere mio fratello felice e vorrei che qualcuno lo prendesse in qualche squadra perché davvero è molto forte e si merita tantissimo”.

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