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A tu per tu con Maria Grazia Paternoster, classe 1984, attaccante del Match point Matera, compagine di Gravina in Puglia, fresca vincitrice del campionato di Eccellenza lucano.

Ciao Maria Grazia, come è nata la tua passione per il calcio ?

“Ho giocato a calcio con i maschietti sin da piccola, all’età di 12 anni, prima di cimentarmi per diverse annate con un altro sport di squadra, la pallavolo; a Settembre del 2020, grazie all’interessamento di un’amica della nostra leader Daniela Raguso, mi è rinata la grande passione per il pallone, ripartendo dalle origini”.

La promozione in serie C

“Il mini torneo ci ha consacrato regine, pur iniziando senza aspettative ed i favori del pronostico; sono soddisfatta del salto di categoria ed in cuor mio mi auguro soltanto di poter trovare quanto piu’ spazio possibile in squadra, essendo desiderosa di dimostrare le mie qualità sul terreno di gioco”.

La squadra

“Il gruppo è un valido mix di gioventù ed esperienza, con lo zoccolo duro del gruppo che ha accumulato diverse presenze nel torneo; per noi riserve sarà stimolante poter eventualmente giocare le ultime gare rimaste, pur a risultato e promozione ormai conseguita”.

Il tuo rapporto con compagne e staff

“Lavoro in un mobilificio e sono stata soprannominata dal mio ex direttore il “Cassano del mobile” per via del mio carattere irruento e senza filtri, decisamente poco diplomatico, che talvolta mi porta ad accesi diverbi; in verità chi mi conosce bene, sa che sono una persona trasparente e leale che non sopporta le ingiustizie ed i torti, preferendo uno schiaffo sincero ad una finta carezza; superate le iniziali perplessità legate al mio carattere, in molti si ricredono, ritenendomi a buon ragione una ragazza socievole che fa spogliatoio, molto utile nel tenere allegro e vivace il gruppo”.