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Terzino destro dotata di velocità e prestanza fisica, ha nel colpo di testa una delle sue migliori prerogative non solo in fase difensiva ma anche nelle soventi percussioni offensive, specie da calcio piazzato.

Cresciuta in Liguria nelle fila del Legino, ha maturato esperienze nel Multedo, Sestrese Multedo e Molassana Boero prima di trasferirsi fuori regione alla corte della Res Roma, Latina e dalla stagione 2019/2019 nella fila della società biancoceleste.

Vetrina della giornata per Margot Gambarotta, difensore di qualità ed intelligenza tattica, classe 1994, assistita dal procuratore Luca Gruppo, autrice di due reti in stagione, baluardo della retroguardia della Lazio, squadra seconda classificata nel campionato di serie B (con una gara in più giocata rispetto al San Marino) nonché fisioterapista di professione.

Ciao Margot, quali i motivi che ti hanno spinto ad accettare la proposta della Lazio

Nel momento in cui sono venute meno le possibilità di poter restare a Latina si sono palesate due opportunità : la prima di poter seguire il mister della squadra ciociara Luigi Colantuoni con la casacca della Roma c.f. e la seconda di approdare alla Lazio Women; per rispetto per il mio allenatore ho sostenuto un colloquio con la dirigenza giallorossa per valutarne la possibilità ma alla lunga ha pesato la migliore e più allettante proposta della più quotata e solida società biancoceleste.

Le maggiori qualità della squadra ed i limiti da migliorare 

Lo spirito di sacrificio, la determinazione, la voglia di lottare palla su palla, dando il massimo fino all’ultimo minuto della gara, sono state le nostre migliori prerogative; resta da migliorare la tenuta mentale e la concentrazione, considerato che abbiamo subito spesso delle reti evitabili tra la fine del primo tempo e l’inizio del secondo, segno evidente di un calo di attenzione che ci è costato diversi punti preziosi.

Un bilancio della stagione delle biancocelesti a livello di gruppo e personale

Dopo aver vissuto una prima annata travagliata, condizionata dagli infortuni e dal non facile inserimento in una realtà nuova, questa stagione è stata completamente diversa e ricca di soddisfazioni; il nuovo mister Ashraf Seleman è stato capace di trasmetterci tanta serenità e fiducia nei nostri mezzi, tenendo unito un gruppo variegato di ragazze di talento, portando avanti un campionato a dir poco strepitoso, viste le premesse della vigilia, dove non partivamo certo con i favori dei pronostici.

Le differenze tra i due allenatori Tesse e Seleman

Il Coach della scorsa stagione Manuela Tesse, è stata un’autentica stratega dal punto di vista tecnico e tattico, una perfezionista che è stata capace di insegnarmi tanto, nonostante avessi già alle spalle un bagaglio di quindici anni di esperienza con il pallone; non è stato comunque facile seguire i suoi dettami, richiedendo uno sforzo mentale notevole di adattamento alla sua forte personalità, operazione complessa, specie per le ragazze dotate di un carattere non altrettanto forte come il suo; il mister Ashraf Seleman, abile guida e punto di riferimento del gruppo, si è dimostrato invece molto bravo a tirar fuori il meglio delle mie qualità, dandomi fiducia e valorizzando le mie caratteristiche, di cui ho preso consapevolezza nel tempo; un doveroso grazie per i miei progressi lo devo anche allo psicologo della Lazio il dott. Vincenzo Chiavetta che mi ha dato una grande mano a risolvere alcune problematiche personali di cui non mi vergogno a parlarne, perché credo  che ognuno di noi, se solo vincesse alcune remore, non potrebbe che trovare unicamente giovamento sostenendo una seduta con un professionista del settore.    

 

Il rebus per decretare la seconda squadra classificata in serie B
Quale soluzione ti auspichi ?

Abbiamo appreso nei giorni scorsi la notizia dell’ufficialità della sospensione della competizione, provvedimento inevitabile, già nell’aria da diverso tempo; non ci resta che aspettare il verdetto, ci si augura che i nostri sforzi e i tanti sacrifici fatti vengano premiati con una giusta soluzione; avrei preferito, dal mio canto, giocarmi sul campo la promozione con gli spareggi playoff ma rispettiamo la decisione presa, adottata in una situazione imprevedibile di emergenza; ci meriteremmo di sicuro il salto di categoria non per altro per aver dimostrato di essere all’altezza di squadre come Napoli e San Marino che pur avendo investito e speso un maggior budget sul mercato non ci sono state di gran lunga superiori.

Nel femminile quanto conta la rivalità stracittadina ?

Non ho riscontrato alcun tipo di problematica nel passaggio di maglia tra le sue squadre della capitale (Res Roma e Lazio, intermezzate dalla parentesi Latina); il derby resta comunque una gara molto sentita, a dimostrazione del fatto che in questa stagione la rivalità stracittadina con la Roma c.f. è stata molto avvertita dalla squadra oltre che dalla tifoseria; a tal proposito avere l’opportunità di segnare una rete nella gara di andata è stato per me davvero significativo ed emozionante; per poco ho mancato di bissare l’impresa nella gara di ritorno con una traversa che ancora adesso trema e grida vendetta.

I vantaggi e le opportunità di affidarsi alle tutele del procuratore Grippo

Interfacciarmi con un’agenzia ed un procuratore affidabile e preparato mi offre maggiori garanzie e migliori tutele nel mio percorso calcistico; oltre ad essere una figura sempre presente, leale e disponibile, il suo apporto è di fondamentale importanza altresì per far veicolare la mia immagine nel panorama calcistico, pubblicizzandone le qualità in un mercato quello femminile sempre più competitivo e di livello elevato.

Come sei riuscita a conciliare l’attività agonistica con lo studio ed il lavoro ?  

Il mio lavoro da fisioterapista è il risultato di una serie di enormi sacrifici e di rinunce; non è stato facile allontanarsi dalla propria famiglia in Liguria, lasciando la propria regione per andare a vivere da sola, rinunciando ai propri affetti; la svolta è avvenuta l’ultimo anno di militanza alla Res Roma, allorquando, meditando l’allontanamento dai campi di gioco, il mister Melillo mi consigliò di trasferirmi a Latina dove avrei potuto conciliare lo studio, terminando il ciclo universitario, continuando l’attività agonistica con la squadra locale; attualmente presto servizio presso un centro privato oltre che a domicilio avvalendomi del servizio delle cooperative per poi allenarmi la sera con la squadra, in una continua ed incessante lotta contro il tempo.