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Dopo i colpi in attacco con Pellegrinelli e Hjohlman, il direttore sportivo del Brescia Calcio Femminile Diego Rossi si assicura una giocatrice di livello ed esperienza per blindare la retroguardia: Laura Perin.

La centrale, che il prossimo 15 luglio compirà 24 anni, ha alle spalle esperienze nella massima serie con Hellas Verona e Tavagnacco e ora sarà uno dei caposaldi della difesa a disposizione di mister Elio Garavaglia.

«Ho avuto subito sensazioni positive, fin dai primi colloqui – le impressioni di Perin -. La presidente Gorno mi ha caricata molto, è stato molto stimolante parlare con lei. Qui ho trovato un ambiente con ambizione, coraggio e la voglia di fare le cose fatte bene. Ci sono tutti i presupposti per fare un’ottima stagione».

Ottimo senso della posizione, difensore arcigno e fisico, Perin si riaffaccerà in Serie B dopo diverse stagioni: «Sarà sicuramente un campionato di altissimo livello, molto più competitivo rispetto a quando ci ho giocato io. Sarà anche molto lungo e faticoso, con trasferte impegnative. Ma di certo sarà stimolante e avvincente. Cosa posso dare a questo Brescia? Bé, oltre all’esperienza anche tanta voglia di mettermi in gioco e fame di arrivare più in alto possibile. Lottare sul campo è una componente imprescindibile per come vedo il calcio. Prima dell’esperienza ci deve essere la voglia, la cattiveria agonistica».

«Sono molto contenta di essere al Brescia – prosegue Perin – perché arrivo in un palcoscenico importante, in una squadra che ha fatto la storia del calcio femminile italiano che ha oltretutto un seguito di tifosi molto importante. Loro sono fondamentali per noi, il loro supporto sarà importantissimo. Dopo tanto tempo spero davvero di poterli avere al nostro fianco, su tutti i campi».

Laura giocherà con la maglia numero 17: «No, non sono scaramantica – ride -. Di solito avevo il 4, ma era già occupato quindi la scelta è ricaduta su un numero che non avevo mai vestito».

Ufficio stampa Brescia Calcio Femminile