25/05/2022

Lind: Appena arrivata nella capitale, viene subito inserita in una squadra martoriata purtroppo per casi di positività e infortuni. Non può nulla in occasione del gol di Dompig ma riesce a dare tranquillità e sicurezza al reparto, come se fosse una veterana, attaccando sempre il pallone ogni qualvolta arriva all’interno dell’area di rigore. Avvio migliore non ci sarebbe potuto essere. 

Voto: 7

Lenzini: È la sua stagione. Sta trovando una continuità di rendimento incredibile, qualcuno potrebbe dire, facile in una macchina perfetta come questa Juventus ma non è così. Martina è davvero un’ottima giocatrice e dall’inizio dell’anno ad oggi ha dimostrato di essere una delle più forti nel suo ruolo. Questa è una grande notizia per la Ct della nazionale Milena Bertolini e per tutto il calcio azzurro, anche perché può ricoprire tranquillamente due ruoli, sia quello di centrale difensivo che di esterno.

Voto: 7

Golob: Alla sua prima partita in maglia azzurra, fa capire subito di avere sia la giusta mentalità che la tecnica difensiva. Fa le cose semplici, senza mai rischiare la giocata e questo è senza dubbio un aspetto positivo. È brava a giocare nell’anticipo, ed è riuscita subito ad inserirsi negli schemi arretrati, facendo quello che il mister le ha chiesto. Un ottimo acquisto da parte della società che ha rinforzato un ruolo fondamentale, adesso con lei ci sono tre calciatrici a contendersi due sole maglie, Golob, Garnier e Di Marino. 

Voto: 7

Linari: Torna il muro giallorosso e guida come sempre il reparto difensivo con grande carisma. È un leader indiscusso, con lei in campo tutto diventa più facile perché la squadra si fida ciecamente di questa straordinaria ragazza che è capace di fare tutto. La fase difensiva è la sua specialità ma quando c’è un calcio piazzato, angolo o punizione, si fa trovare sempre al posto giusto al momento giusto. Il rigore al 97’ pesa come un macigno ma lei non ci mette un solo istante a prendere il pallone in mano e a presentarsi sul dischetto. Segna con freddezza e regala3 importantissimi punti alla Roma che mantiene così il secondo posto in classifica.

Voto: 7,5

Guagni: È tornata in Italia da pochi giorni ma sta subito tornando l’esterno che abbiamo sempre ammirato negli anni. Il suo ruolo naturale è quello di esterna bassa, anche se ha spiccate doti offensive; la sua corsa la rendono uno stantuffo sempre difficile da tamponare.

Segna un gol con una deviazione fortuita ma il suo inserimento e conseguente stacco aereo sono il frutto di una precisione incredibile che hanno solo le top player.

Voto: 7

Cernoia: Prestazione di assoluto valore per la centrocampista bianconera che riesce anche a segnare due reti. Se sulla prima è fortunata perché il suo cross si trasforma in un tiro, letto male dal portiere del Pomigliano, sulla seconda rete, quella del 3-0 che ad inizio ripresa, indirizza definitivamente la partita, segna con una conclusione chirurgica. Un sinistro magico che termina la sua corsa all’angolino basso della porta difesa da Cetinja.

Voto: 7

Karchouni: La ragazza francese continua ad offrire prestazioni di assoluta qualità e quantità. La sua dote migliore è la completezza, non sbaglia praticamente niente ed è capace sia di difendere che di attaccare. È sempre pericolosa quando si avvicina all’are di rigore avversaria, perché ha sia il tiro che i giusti tempi di inserimento. Con una conclusione bellissima e imparabile dal limite dell’area regala il momentaneo vantaggio all’Inter.

Voto: 7,5

Goldoni: Trovare nel mondo una calciatrice, che dopo sei settimane di stop per infortunio e un solo allenamento pieno con la squadra, risponde con una prestazione del genere è semplicemente impossibile. Per quasi tutte ma non per Eleonora Goldoni che gioca 45’ di gran calcio. Quando il mister ad inizio ripresa la inserisce in campo, riesce a cambiare letteralmente la partita e il Napoli, che già aveva guadagnato, riesce a trovare maggiori geometrie. Prestazione super, condita da tanta qualità con giocate di prima, inserimenti e tanto agonismo. Va vicina al gol del 2-1 nei minuti conclusivi, con un inserimento da azione di calcio d’angolo.  

Voto: 7,5

Haavi: L’esterna norvegese è una forza della natura, un motorino instancabile che si accende al primo minuto e si spegne solamente dopo il triplice fischio dell’arbitro. Nel primo tempo gioca a destra, poi nella ripresa, cambia fascia e senza battere ciglio, comincia a sfondare e acreare superiorità numerica. Dai suoi piedi nasce l’assist per la giovane Bergersen che bagna il suo esordio tra le grandi della prima squadra con l’importantissimo gol dell’1-1.

È un acquisto che ha colto tutti di sorpresa ma è stato voluto fortemente dalla società che così, ha ulteriormente alzato la pericolosità della squadra giallorossa.

Voto: 7

Clelland: Cosa si può dire di una giocatrice che in una sola partita mette a segno la bellezza di 4 gol? Lana è stata semplicemente perfetta, ha fatto tutto con un’eleganza unica, inserimenti, corsa, assist, gol… proprio tutto quello che ogni allenatore vorrebbe da una sua giocatrice. Ogni aprola spesa in più è superflua, semplicemente stellare.

Voto: 8

Bonansea: L’attaccante bianconera è in grado di fare tutto, ha il calcio nelle vene. La sua classe è immensa e quando ha il pallone tra i piedi, sai che può sempre inventare qualcosa. In alcuni momenti della partita sembra isolarsi, quasi a nascondersi ma poi si accende improvvisamente e per i difensori avversari sono guai. È una calciatrice unica sia in campo che fuori dal rettangolo verde, dispensa consigli alle giovani compagne e quando la vedi giocare, capisci perché il calcio femminile sia uno sport meraviglioso. 

Voto: 7,5 

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