SHARE

Due gare al cardiopalma vinte dal dischetto dei rigori contro Florentia ai quarti e Montesilvano in semifinale, più la ciliegina sulla torta di una finale dominata contro la Lazio. La Kick Off supera il girone di ferro della Final Eight e (ri)porta a casa la Coppa Italia, dopo 7 anni dall’impresa di Pesaro.

“La prima è stata emozionante, ma non ricordo nulla di simile – commenta mister Riccardo Russo. – Questa edizione ci ha trovati con un altro tipo di preparazione, sia mia che di squadra, e ha un sapore diverso che va ricercato tutto nell’immenso lavoro che è stato fatto sul campo. Ha richiesto tanti sacrifici, ma ha pagato. Eccome se ha pagato”.

Arrivate a Faenza da prime della classe, le all blacks non hanno deluso le aspettative.

“Il segreto è stato non avere tempi per pensarci. Abbiamo vissuto 10 giorni in cui l’ostacolo era solo quello dei quarti di finale e non guardavamo oltre, superato il Florentia abbiamo avuto subito il Montesilvano. Alla finale abbiamo pensato veramente solo il giorno stesso ed è stato un bene, perché se vai lì e pensi che sei il favorito, stai pur certo che non arrivi fino in fondo”.

Umiltà prima e determinazione poi, quando il sogno si è avvicinato così tanto da poterlo toccare con mano prima dell’ingresso in campo: tra Lazio e Kick Off schierate per i saluti, c’era proprio la Coppa che di lì a poco avrebbe alzato capitan Atz.

“Con i due risultati ottenuti in campionato e i 24 punti di distacco, chi non pensava che sarebbe stata abbordabile? Eppure la Lazio è diventata l’avversaria più ostica del mondo prima che arrivasse il gol che ha sbloccato il match. Poi abbiamo continuato fino alla fine, senza mai smettere di giocare, perché non conosco altro modo per rispettare una finale e chi la gioca contro di noi. Abbiamo ampiamente legittimato il successo e lì abbiamo realizzato davvero: la Coppa Italia è nostra”.

Delle ragazze, dello staff e di tutti quelli che hanno creduto nel sogno.

“Dietro tutto questo ci sono talmente tante persone, in maniera diretta o indiretta, che sarà impossibile citarle tutte. Riassumo con tutti quelli che ci coccolano e ci supportano, rendendo più leggero il nostro impegno quotidiano a 360°. Questa coccarda è anche per loro”, chiude sorridente mister Russo.

 

Ufficio Stampa