31/01/2023

3 Giornata – Juventus Training Center

Nella terza giornata di campionato la Juventus affronta l’Hellas Verona. Le bianconere si sono aggiudicate tutte le precedenti sfide e le gialloblù si presentano a Vinovo con l’intento di sfatare questo tabù. Sarà un’impresa ardua perché la squadra di Montemurro sta vivendo un periodo davvero magico, due vittorie in altrettante partite in Serie A, entrambe ottenute con un rotondo 3-0 ai danni di Pomigliano e Fiorentina. A questi, va a sommarsi anche la storica qualificazione ai gironi di Champions League con l’entusiasmo che è alle stelle!

Le campionesse d’Italia si apprestano a giocare questa partita indossando la fascia nera al braccio, in ricordo di Bryan Dodien giovane promessa del vivaio bianconero, venuto a mancare qualche giorno prima. 

Il tecnico della Juventus schiera un 4-3-3 composto dalle seguenti giocatrici: Aprile, Hyyrynen, Salvai, Lenzini, Nilden, Bonansea, Zamanian, Cernoia, Hurtig, Staskova, Girelli. 

Risponde la formazione di Pachera con: Keizer, Ledri, De Sanctis, Jelencic, Anghileri, Errico, Nilsson, Cedeno, Valderamma, Catelli, Ambrosi, Lotti.

Dopo un inizio di match piuttosto equilibrato è la Juventus a prendere l’iniziativa. All’11’ Bonansea salta un’avversaria e s’invola verso l’area ma il suo tiro viene neutralizzato dal portiere. 

Al 17’ potenziale occasione da gol per le ospiti con Cedeno che, lanciata a rete, viene fermata dall’ uscita bassa di Aprile, all’esordio assoluto con la maglia della Juve. 

Dopo una fase di stallo al 28’ Bonansea trova il giusto spiraglio per una conclusione a giro che però termina alta. 

Al 33’ Girelli tocca per Bonansea che passa su De Sanctis, punta la porta e va fino in fondo servendo un pallone illuminante per Hurtig, occasione d’oro per l’attaccante svedese ma Keizer, compiendo un miracolo salva l’Hellas. Il risultato non si sblocca. 

A dieci minuti dalla fine del primo tempo un errore difensivo mette nei guai le scaligere: Ambrosi sbaglia il tocco per una sua compagna, ne approfitta Cernoia che con un filtrante pesca Girelli in area di rigore, la numero 10 bianconera controlla e carica il destro, ma ancora una volta è Kaizer a tenere vive le speranze gialloblù con un ottimo intervento. Fin qui prestazione sontuosa da parte del portiere del Verona. Manca poco all’intervallo, la Juve attacca e prova a chiudere in vantaggio la prima frazione di gioco. Al 41’ le bianconere conquistano un calcio d’angolo, dalla bandierina va Cernoia, Girelli stacca di testa e non sbaglia. La Juventus passa a condurre per 1-0. 

Mai doma, la squadra di Montemurro continua il suo attacco forsennato, al 43’ Bonansea ci prova dalla distanza, Keizer si allunga e devia in corner. 

Due minuti dopo, dalla destra, la solita Bonansea fa partire un cross perfetto per la testa di Hurtig che impegna nuovamente il portiere scaligero.  

L’arbitro assegna un minuto di recupero. Le ospiti tentano la via del pareggio dalla destra, con un cross di Nilsson che si trasforma in un insidioso tiro in porta ma Aprile si fa trovare pronta. 

Il duplice fischio del direttore di gara manda le squadre al riposo con la Juventus meritatamente in vantaggio. 

La formazione di Joe Montemurro ritorna in campo con grinta e dopo appena due minuti trova il raddoppio. La dinamica è la stessa del primo gol, Cernoia batte un preciso calcio d’angolo e Girelli è implacabile di testa e firma la sua seconda rete mettendo un sigillo importante sulla partita. La Juventus è avanti per 2-0. 

Le bianconere non si accontentano del risultato, al 50’ splendido pallone di Bonansea per Hurtig che, sola davanti alla porta, spara addosso a Keizer. 

L’area dell’Hellas è ancora sotto assedio, al 51’ è Staskova che prova ed emulare Cristiana Girelli ma la sua incornata finisce fuori di poco. 

In questi minuti si sta giocando in una sola metà campo e al 53’ la Juventus cala il tris. Azione prolungata partita dai piedi di Martina Lenzini, lancio in profondità per Hurtig che aggancia, entra in area e supera Ledri con un bel dribbling, il suo cross viene deviato ma riesce comunque a raggiungere Valentina Cernoia che a due passi dalla porta non sbaglia e supera il portiere. Le bianconere possono festeggiare la rete del 3-0. 

Al 68’ con il risultato ormai al sicuro, mister Montemurro si concede un doppio cambio: Pedersen e Rosucci subentrano a Hurtig e Staskova.

La danese prova subito ad essere incisiva, al 72’ riceve un cross di Cernoia ma di testa spedisce il pallone alto. 

Al 77’ ecco un altro cambio tra le fila bianconere con Lisa Boattin che prende il posto di Amanda Nilden. 

Un minuto dopo è Zamanian ad avere una doppia occasione. Con il destro prima e con il sinistro poi ma entrambe le conclusioni non centrano il bersaglio. 

Poche emozioni in questo finale, all’82’ altri due cambi per il tecnico Montemurro che concede minutaggio ad Agnese Bonfantini e Arianna Caruso. Ad uscire dal campo sono Bonansea e Zamanian. 

Manca pochissimo alla fine del match e nonostante la stanchezza, il Verona con orgoglio cerca il gol della bandiera. Prima con Jelencic dalla lunga distanza e poi con il sinistro da fuori di Dahlberg. 

Finisce così una partita senza storia. La Juventus ancora una volta, vince mantenendo la porta inviolata; si tratta del centesimo successo della sua storia. 

Un bel regalo anticipato per mister Montemurro che soltanto il giorno dopo spegnerà 52 candeline. 

JUVENTUS:Aprile, Hyyrynen, Nilden (77’ Boattin), Salvai (C), Lenzini, Cernoia, Staskova (68’ Pedersen), Girelli, Bonansea (82’ Bonfantini), Hurtig, (68’ Rosucci), Zamanian (82’ Caruso).

A disposizione:Peyraud-Magnin, Soggiu, Gama, Lundorf. Allenatore: Joseph Adrian Montemurro 

HELLAS VERONA: Keizer, Ledri (C), De Sanctis, Jelencic, Anghileri (70’ Rognoni), Errico, Nilsson (70’ Quazzico), Cedeno, Valderamma (79’ Marchiori), Catelli (79’ Mancuso), Ambrosi, Lotti (70’ Dahlberg). 

A disposizione:Casarasa, Corsi, Rizzioli, Zoppi. Allenatore:Matteo Pachera

MARCATRICI:41’ Girelli, 48’ Girelli, 53’ Cernoia

AMMONIZIONI:nessuna

ARBITRO:Gioele Iacobellis di Bergamo – Assistenti:Cosimo Cataldo di Bergamo, Pietro Lattanzi di Milano – Quarto ufficiale:Ettore Longo di Cuneo. 

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