2 Giornata Girone European’s Champions League

In una serata di metà ottobre torna finalmente il fascino della UEFA Women’s Champions League. La Juventus, reduce da una convincente vittoria per 3-0 conquistata sul campo del Servette, ospita la corazzata Chelsea, che è riuscita, in rimonta, a strappare un pareggio oltre il 90’ alle tedesche del Wolfsburg: 3-3 il risultato finale che ha assegnato un punto ad entrambe le squadre. 

Le ragazze di Mister Montemurro si apprestano dunque a giocare questa importantissima sfida a punteggio pieno e con un bel carico di fiducia e motivazioni. Cornice della contesa, sarà l’Allianz Stadium che per la prima volta potrà avvalersi del supporto dei tifosi bianconeri accorsi numerosi per godersi lo spettacolo. Proprio nessuno ha intenzione di perdersi il grande evento: quello in questione infatti, è il primo incontro in una gara ufficiale tra la Juve e una squadra inglese, e se poi ci aggiungiamo che la suddetta è anche vicecampionessa d’ Europa, ecco che il piatto forte è servito!

 Il tecnico bianconero si affida al 4-3-3 composto dalle seguenti calciatrici: Peyraud-Magnin, Lundorf, Gama, Salvai, Boattin, Rosucci, Pedersen, Cernoia, Bonansea, Girelli, Hurtig. 

Si rivede la rientrante Sara Gama, leader difensivo nonché capitano della squadra di casa. In campo dal 1’ anche il formidabile duo d’attacco Girelli-Bonansea, che nell’ultima giornata di campionato avevano riposato nella vittoria casalinga per 2-0 contro il Napoli. 

Le undici titolari scelte da Emma Hayes sono: Berger, Eriksson, Carter, Bright, Reiten, Ji, Leupolz, Cuthbert, Harder, Kerr, Kirby. 

Qualche secondo prima del fischio d’inizio le 22 giocatrici si inchinano in campo, schierandosi contro ogni forma di discriminazione di genere, di razza e di provenienza. 

Il primo possesso è della Juve che prova subito a sorprendere le avversarie in velocità con una buona iniziativa: al 1’ dalla destra Rosucci va a cercare Hurtig in area con un traversone, pallone un po’ corto che trova prima la respinta di Cuthbert poi, in un secondo momento quella di Carter.  Bonansea si impossessa della sfera e non ci pensa due volte a calciare verso lo specchio, sulla traiettoria però c’è Bright che intercetta di testa, la palla diventa buona per Girelli che tenta l’eurogol con un pretenzioso no-look spalle alla porta. 

 Buon atteggiamento della Juve in questi primi minuti di gara, pur lasciando il pallino del gioco al Chelsea risulta compatta e ben distribuita in campo, quel tanto che basta per chiudere gli spazi alle avversarie che, di conseguenza temporeggiano in fase di impostazione. 

Al 14’ ecco la prima occasione ghiotta per il Chelsea, la scozzese Cuthbert pesca in area Sam Kerr con un filtrante estremamente preciso, la conclusione dell’australiana risulta piuttosto docile e, complice una deviazione di Cecilia Salvai, viene raccolto facilmente da Peyraud-Magnin. 

Le Blues gestiscono il possesso per qualche minuto, le ragazze di Joe Montemurro attendono subendo il gioco delle londinesi, ma si coprono bene ed è proprio in fase di ripartenza, che al 18’ le bianconere si conquistano un’opportunità per sbloccare la partita. Cross morbido di Lundorf per Bonansea che con buona scelta di tempo stacca di testa in torsione ma il pallone di alza troppo sopra la traversa. 

Al 24’ Lina Hurtig recupera un buon pallone a centrocampo e si invola verso la porta. La sua corsa viene fermata da Carter, forse con un fallo, ma l’arbitro giudica l’intervento regolare e lascia giocare. Il Chlesea fa girare palla e riparte all’attacco con un’azione corale che termina con una conclusione altissima di Bright. 

Il gol delle ospiti è nell’aria ed ecco che si palesa con le straordinarie doti di Cuthbert: al 31’ la scozzese riceve un pallone dalla destra, controlla di testa, si porta avanti il pallone e lasciata colpevolmente sola dalla difesa bianconera sfodera un mancino sul primo palo sul quale Peyraud-Magnin non arriva. 

La formazione di Emma Hayes festeggia il vantaggio, ottenuto non senza difficoltà. C’era stato un buon equilibrio fin qui, ma la partita è ancora lunga e la Juve può ancora dire la sua. Non deve però disunirsi, né perdere la concentrazione. 

Al 34’ è nuovamente Hurtig ad infiammarsi. La svedese supera in velocità la difesa delle londinesi e si presenta a tu per tu con Berger, ma alla fine, complice il ritorno dell’onnipresente Jessica Carter, non riesce a calciare e si trascina il pallone sul fondo.

Passano solo tre minuti e finalmente arriva il tanto atteso e meritato gol dell’1-1: ci pensa Barbara Bonansea con una rete eccezionale. Sul suggerimento verticale con il contagiri di Boattin, la numero 11 bianconera senza esitazione calcia al volo pareggiando i conti. Si riaccende l’animo e l’entusiasmo delle campionesse d’Italia. 

Sul finale di primo tempo Peyraud-Magnin si prende un grosso rischio: il portiere francese tergiversa con il pallone tra i piedi e impiega una vita per rinviarlo. Va in pressione Sam Kerr ma il rimpallo finisce fuori. 

Finisce senza recupero una prima frazione di gioco molto intensa e divertente. L’1-1 è un risultato giusto per quello che si è visto campo. La Juve, molto compatta ha giocato alla pari con le vicecampionesse d’Europa sfruttando molto la velocità in ripartenza ed esibendo un atteggiamento aggressivo senza alcun timore reverenziale.   

La ripresa comincia a ritmi piuttosto blandi. Come nel primo tempo le inglesi impostano pazientemente le manovre e le padrone di casa attendono. 

Al 54’ ci prova Pernille Harder con un destro incrociato che però non trova precisione. Bene Lundorf che in questa circostanza ha rallentato l’azione della danese, disturbandola. 

Con il passare dei minuti tornano ad alzarsi i ritmi della gara con ripartenze alternate delle due squadre da una parte e dall’altra. 

Al 59’ è nuovamente la formazione ospite a procurarsi una potenziale chance e ancora con la stella Harder, tra le candidate alla vittoria del prestigioso Pallone d’Oro. Il Chelsea orchestra alla perfezione e confeziona l’assist per la danese che non riesce a capitalizzare. La sua conclusione esce di un soffio. 

L’attaccante numero 23 cerca insistentemente il gol per riportare avanti il suo Chelsea e per inerzia, lo trova al 69’. Le bianconere concedono spazio e le vicecampionesse d’Europa ne approfittano coinvolgendo l’intero il tridente d’attacco: Kirby con il tocco di ritorno per Kerr, l’australiana con il suggerimento a cercare la danese che trafigge Peyraud-Magnin con un rigore in movimento. Pernille Harder si conferma una grande protagonista in Europa: 32 gol segnati in 40 presenze ufficiali (nella stagione 2019-20 era stata premiata dalla UEFA come miglior giocatrice). 

Reazione furiosa della Juventus che in meno di un minuto si ripresenta in attacco con un’ispiratissima Lina Hurtig che sul filo del fuorigioco calcia da posizione invitante ma è brava Bright ad immolarsi in scivolata e a impedire alla svedese di riacciuffare il risultato. La partita è troppo importante e la squadra di Joe Montemurro dimostra di non aver nessuna intenzione di mollare. 

Dall’altra parte c’è però una formazione altrettanto determinata a portare a casa la vittoria.

Al 72’ ecco i primi cambi per Mister Montemurro: fanno il loro ingresso in campo Bonfantini e Lenzini, con Bonansea e Salvai che abbandonano il rettangolo verde. 

Il momento è favorevole alle Blues che tentano il gol della definitiva chiusura di partita. Al 73’ le inglesi testano i riflessi di Peyraud-Magnin. Sul pericolosissimo tiro di Sam Kerr è bravissimo l’estremo difensore della Juve che riesce a toccare con i guantoni quel tanto che basta per indirizzare la palla sul montante. La sfera rimane nell’area delle campionesse d’Italia ma Lundorf è attenta a leggerne la traiettoria e ad anticipare la corsa di Harder.

Sul finale di gara è ancora la Juve a tentare l’aggancio procurandosi un paio di occasioni che non impensieriscono le inglesi. 

La più clamorosa arriva in pieno recupero, al 92’ grazie ad un ottimo spunto della preziosissima Agnese Bonfantini. L’attaccante numero 22 sprigiona tutto il suo talento con una bella azione personale. Ricevuta palla da Staskova, si libera dalla marcatura di Andersson con una sterzata ubriacante e lascia partire un tiro-cross teso verso l’area. Il pallone però è troppo sul portiere che smanaccia in corner evitando ulteriori problemi. 

Non c’è più tempo per le speranze della Juve. Ivana Martincic sancisce la fine del match. Il Chelsea vince 2-1 all’Allianz Stadium, una partita bellissima e ricca di emozioni, giocata ad altissimo livello da entrambe le compagini. Alla lunga le individualità delle Blues hanno fatto la differenza ma la Juve non ha demeritato, ha dato tutto quello che aveva e ha giocato da squadra, perciò Mister Montemurro può sicuramente essere orgoglioso e fiero della prestazione mostrata dalle sue ragazze. 

Il risultato sposta gli equilibri del girone, facendo scivolare la Juventus in terza posizione, ma le campionesse d’Italia escono dal campo con una grossa iniezione di fiducia e con la consapevolezza di potersela giocare con tutte anche a livello internazionale. Il Wolfsburg è avvertito! 

TABELLINO

JUVENTUS – CHELSEA 1-2

MARCATRICI:31’ Cuthbert (C), 37’ Bonansea (J), 69’ Harder (C). 

JUVENTUS ( 4-3-3 ): Peyraud-Magnin, Lundorf, Gama, Salvai (73’ Lenzini), Boattin, Rosucci (81’ Caruso), Pedersen (89’ Zamanian), Cernoia, Bonansea (72’ Bonfantini), Girelli (81’ Staskova), Hurtig.

A DISP: Aprile, Hyyrynen, Nilden, Giai, Beccari, Pfattner.

ALL.: Joe Montemurro 

CHELSEA ( 3-4-3 ): Berger, Bright, Carter, Eriksson, Cuthbert (66’ Fleming), Leupolz, Ji (74’ Ingle), Reiten, Kirby (83’ Andersson), Kerr, Harder.

A DISP.: Musovic, Telford, Nouwen, England, Mjelde, Charles, Spence, Fox. 

ALL.:Emma Hayes

AMMONIZIONI:Nessuna

ARBITRO:Ivana Martincic (CRO) – ASSISTENTI: Sanja Rodjak-Karsic (CRO), Maja Petravic (CRO) – QUARTO:Jelena Kumer (CRO)