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Italia calcio femminile
L'Italia calcio femminile festeggia la qualificazione al Mondiale

Il giorno dopo una notte così incredibile (quanti pensavano che il calcio italiano potesse festeggiare le ragazze anziché gli uomini?), il gesto istintivo è quello di guardare subito i siti di informazioni perché magari ci siamo sognati tutto. Invece no, è tutto vero. E allora ripensiamo alla partita, che un po’ tutti pensavamo sarebbe potuta finire come poi effettivamente è andata. Però il calcio ci ha insegnato che nulla è scontato, soprattutto a questi livelli. Bene ha fatto quindi Bertolini a tenere alta la guardia e dire più volte che il Portogallo era squadra pericolosa (definendola addirittura “la più tecnica del girone”) nonostante avesse messo insieme solamente quattro punti fino a ieri. L’Italia è entrata in campo determinata, agguerrita, decisa a mettere il punto il prima possibile. Per evitare di portarsi dietro le lusitane col punteggio in bilico e permettere loro di crederci. Dopo 13 minuti eravamo già avanti di due gol con Girelli e Salvai, e da lì le Azzurre hanno gestito il punteggio e rischiato moltissime volte di allargare la forbice, col sigillo finale di Bonansea. Ma va bene così, è stata una festa fantastica. Una festa che come detto deve dare il “la” alla consacrazione definitiva del movimento. Questo deve essere l’anno dell’esplosione, e la Federazione dovrà profondere il massimo sforzo per sfruttare l’onda lunga che porterà al Mondiale. In termini di pubblicità, di comunicazione, e di allargamento della base. Non dobbiamo lasciarci sfuggire questa occasione, perché ieri sera abbiamo visto quello che queste ragazze possono regalarci in termini di emozioni: nulla da invidiare ai colleghi uomini. Anzi, questa volta saranno loro a vedere le Azzurre giocarsi il Mondiale.

Italia-Portogallo: le pagelle Azzurre

Pipitone 6 – Sarebbe più corretto forse un “sv”, perché la portierona della Res Roma subisce il primo tiro in porta a metà secondo tempo. E non è stata una parata impossibile, tutt’altro. Per il resto vive il suo esordio Azzurro nella serata più importante da molti anni a questa parte. Se lo è meritato ampiamente

Guagni 7,5 – Un trattore. Una forza della natura. Le sue sgroppate sulla fascia fanno male, fin da subito. Da quella parte le portoghesi soffrono tantissimo le sovrapposizioni, e lei ci va a nozze. Nel secondo tempo con gli spazi che si allargano, continua a martellare e a mettere palloni in mezzo all’area

Gama 6,5 – Partita tutto sommato tranquilla, da quelle parti non si vedono quasi mai maglie rosse. Pericolosa come sempre in fase offensiva sui calci piazzati

Salvai 7 – Il mezzo voto in più rispetto alla compagna di reparto è ovviamente dovuto al gol realizzato. Quello della sicurezza

Bartoli 6,5 – Dei due terzini lei è quella che va leggermente a stringersi quando Guagni va in proiezione offensiva. Solita gara di coraggio, abnegazione e tigna per il difensore della Fiorentina che quando c’è da mettere la gamba non si tira mai indietro

Rosucci 6 – Si mette subito alla caccia di palloni in mezzo al campo, la specialità della casa, poi subisce un colpo. Resta in campo finché ha potuto, poi lascia il campo fra gli applausi. (dal 34′ Parisi 6 – Entra con la situazione di punteggio già tranquilla e il Portogallo tramortito. Fa il suo senza strafare, ma vederla in campo in maglia azzurra dopo il terribile incidente di 14 mesi fa è una grande gioia. Ritrovata)

Giugliano 7 – Più cresce, più acquisisce sicurezza. E’ piccolina ma è davvero un gigante davanti la difesa. Regista moderno, avanza palla al piede con la testa alta e non disdegna il contrasto. Le sue traiettorie da calcio d’angolo fanno impazzire la difesa lusitana, che non ne prende una. (dal 78′ Cernoia 6 – Anche qui sarebbe più corretto un “sv”, ma non si può mettere dopo una serata come quella di ieri, giusto? Anche lei torna a vestire l’Azzurro dopo la rottura del ginocchio dello scorso anno all’Europeo)

Galli 7,5 – Partita sontuosa della centrocampista juventina. Ovunque in ogni zona del campo, pronta a mordere le caviglie avversarie e inserirsi in zona offensiva

Girelli 8 – Che dire: la nostra numero 10 segna il gol della vittoria col Belgio e il gol che sblocca il risultato con il Portogallo, quello che scaccia subito le paure e dà il via alla festa. Pericolosa in molte altre occasioni, è il primo sfogo per il gioco offensivo dell’Italia, pronta a calamitare i palloni per smistarli. Prende una traversa su punizione nella ripresa

Sabatino 6,5 – Solita partita generosa della centravanti del Brescia: fa a sportellate con le centrali portoghesi per fare spazio agli inserimenti delle compagne. Non si procura occasioni da gol ma il suo impegno nel pressing offensivo non lascia la tranquillità di giocare il pallone da dietro alle avversarie, primo obiettivo di Bertolini. (dal 61′ Mauro 6,5 – Davanti al suo pubblico, l’attaccante Viola ci mette grinta, cattiveria e fa prendere anche un giallo ad un’avversaria)

Bonansea 8 – Se avesse segnato al termine di quella cavalcata solitaria al 66′ (dopo essersi liberata di due avversarie di un colpo con una finta clamorosa) sarebbe venuto giù il “Franchi” e avrebbe meritato un 10. Purtroppo ha preso la traversa, ma gli applausi sono stati scroscianti. Si rifa, con un gol più “semplice”, poco prima del fischio finale, ma la sua partita è il compendio, l’esemplificazione delle sue enormi capacità

CT Bertolini 10 – Il voto più alto lo merita lei, senza dubbio. Questa è una squadra riconoscibile, una squadra che ha un gioco e una identità definita. E’ vero che la maggior parte delle ragazze proviene da tre squadre (Juventus, Brescia e Fiorentina) e quindi abbastanza abituate a giocare insieme, ma questo valeva anche prima, e al Mondiale non ci arrivavamo da 20 anni. Condottiera.