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Estremo difensore di esperienza e qualità, vanta in carriera una Coppa Italia e due promozioni in serie A, oltre ad importanti apparizioni con la nazionale maggiore ed under 21.

Cresciuta nelle giovanili del Bologna, ha maturato esperienze nella Reggiana, Riviera di Romagna, Chieti, Empoli e Lazio prima di cambiare nuovamente casacca in questa stagione.

Vetrina della giornata per Silvia Vicenzi, classe 1983, portiere di estrema affidabilità e sicurezza, alla sua prima annata con la maglia dell’Hellas Verona.

Ciao Silvia, quali i motivi del tuo passaggio all’Hellas Verona ?

“Lo scorso anno, quando hanno sospeso anticipatamente il campionato per Covid avevo pensato seriamente di “appendere i guantoni al chiodo”, era diventato molto dispendioso l’allenarsi ad alti livelli e viaggiare continuamente; oltre a questi aspetti era appena arrivato nella famiglia il mio primo nipotino e la voglia di dedicare tempo a lui era tanta. 

Nei mesi successivi purtuttavia, mi cominciava a mancare il campo e avevo ripreso pertanto ad allenarmi con gli amici, il mio allenatore che insistevano nel convincermi che avevo ancora tanto da dare e non era ancora il momento di smettere.

Poco dopo è arrivata l’offerta dell’Hellas Verona e mi sono sentita lusingata, era una delle squadre più forti che avessi incontrato in carriera, ricordo gli scudetti vinti dal vecchio Verona Femminile, e avevo bene in mente quanto fosse difficile affrontarla. Il progetto mi ha entusiasmata molto, avendo tra l’altro la possibilità di poter tornare in Serie A stando vicina a casa. Accettare è stato alquanto facile, sono felice sia arrivata questa richiesta”.

Il ricordo più bello

“Ogni volta che mi fanno questa domanda mi vengono i brividi: 12 Giugno 2010, una gioia immensa alzare la Coppa Italia, vinta ai rigori contro la fortissima Torres. Un gruppo di giocatrici e persone pazzesco che è stato in grado di riportare il trofeo a Reggio dopo 17 anni ed inoltre rievoco con piacere Nico, il mio più grande tifoso, li mando un bacio ovunque lui sia.”

I momenti vissuti con coach Bertolini ai tempi della Reggiana

“Ho tanti bei Ricordi di Mile, abbiamo passato insieme sei anni bellissimi, lei mi ha dato tanto, è un’allenatrice completa, un coach che ha fatto bene sia nei club che in Nazionale.  

Mi ha allenata per lungo tempo a Reggio Emilia ed è stata la prima a darmi fiducia, ha scommesso su di me e ha dato il via alla mia carriera, per questo la ringrazio sempre oltre che stimarla molto”.

Il rapporto con le compagne di reparto

“Qui ho trovato tre persone con le quali mi trovo veramente bene, perchè tra di noi non ci facciamo mancare le cose più importanti: il rispetto e l’aiutarci a vicenda. 

Il nostro è un ruolo importante e una componente fondamentale della nostra figura la fornisce chi non gioca; se viviamo bene il nostro gruppo ‘portieri’ e ci alleniamo tutte bene, il vincere il sabato ce lo sentiamo addosso tutte, consapevoli che il compito di chi non scende in campo è proprio questo”.

I punti di forza della squadra

“Tanto senso di appartenenza e voglia di lottare per questa maglia, poi aggiungo anche l’essere un gruppo giovane, per molti può sembrare un punto a sfavore ma io credo che dia tantissimo margine di crescita e questo aspetto rappresenta un grande valore aggiunto”.

Obiettivo stagionale

“L’obiettivo stagionale è la salvezza, e la crescita. Abbiamo disputato un girone di andata togliendoci diverse soddisfazioni, abbiamo tanti obiettivi personali ed è stimolante poterli esaudire, facendo sì che diventino l’obiettivo di tutte”.