16/06/2024

Grifone Gialloverde, Giulia Rossi : “La mia cattiveria agonistica al servizio di una squadra giovane e di prospettiva”

Cresciuta nel vivaio della Roma calcio femminile ha continuato il percorso di maturazione nella scorsa stagione militando nelle fila del Real Colombo. Nonostante la retrocessione con la società capitolina si è distinta e fatta notare per le sue prestazioni conquistando la fiducia della società Grifone Gialloverde, attuale capolista a punteggio pieno del gir. D del campionato di serie C.

Tifosa romanista, si ispira al greco Manolas, cui ammira le doti a livello di personalità e carattere, in un ruolo dove lei stessa ammette, ci vuole “molta testa”.

Scheda di presentazione per un volto nuovo ed interessante del campionato di categoria, Giulia Rossi, classe 1996, difensore centrale che fa della cattiveria agonistica ed aggressività il suo biglietto da visita.

Ciao Giulia, se ti era possibile presentarti con pregi e limiti da migliorare

Ciao, mi chiamo Giulia Rossi, sono nata nel 1996 e tra 2 settimane compirò 22 anni; sono un difensore centrale, ma a seconda delle esigenze della squadra ho giocato anche in altri ruoli; il mio punto di forza è la cattiveria agonistica mentre devo migliorare l’aspetto prettamente tattico, in quanto è da solo un anno che occupo questa posizione in campo.

Una breve descrizione della tua carriera sportiva

Ho iniziato la mia attività agonistica, non proprio giovanissima, a 18 anni, disputando due stagioni con la maglia della Roma calcio femminile, giocando principalmente nella squadra Primavera.

Nella passata stagione ho militato nelle fila del Real Colombo, disputando l’intero campionato da titolare; l’esperienza con la squadra capitolina, seppur culminata con un’amara retrocessione, mi è servita tantissimo per “farmi le ossa”, aiutandomi nella maturazione a livello di testa, carattere e personalità.

Cosa ti ha convinto ad accettare la proposta del Grifone Gialloverde ?

Da quest’anno invece, rivesto la casacca del Grifone Gialloverde, società che mi ha cercato e dato fiducia. Conoscevo gran parte delle mie compagne di squadra già dallo scorso anno, un gruppo valido di giovani ragazze con grande potenziale e prospettiva. La società è ben organizzata e strutturata, gestita da persone competenti che sanno approcciarsi in modo professionale alle ragazze, riuscendo a tirar fuori il meglio di sé da ognuna di loro.

A chi ti ispiri come modello ?

Come modello di difensore centrale a livello maschile mi ispiro a Manolas, baluardo della retroguardia giallorossa molto aggressivo e veloce, mentre a livello femminile ammiro Salvai, punto di riferimento della Juventus e della nazionale azzurra.

Obiettivi stagionali a livello di gruppo ed individuale

A livello di gruppo puntiamo alla promozione in serie cadetta, continuando il percorso di crescita interrotto nello scorso anno, allorquando la squadra ha mancato di poco il salto di categoria, acciuffato poi dalla Roma XIV. Siamo primi e vogliono continuare a mantenere la vetta della classifica, consapevoli che il campionato è ancora lungo e difficile con squadre attrezzate come il Napoli o come il Salento che specie tra le mura amiche diventa molto temibile.

A livello personale, punto a migliorare sempre di più il mio bagaglio di conoscenze a livello tecnico e tattico, pur essendo solo del 1996, sono tra le più grandicelle del gruppo, ho molto da imparare dalle mie più piccole compagne di squadre a cui spero di poter trasmettere, a sua volta, tanto della mia esperienza finora accumulata, pur essendo l’ultima arrivata.

 

 

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