SHARE

All’indomani della prestigiosa e storica vittoria ottenuta ai calci di rigori in Coppa Umbria con il Collesanto, il capitano e trascinatore della squadra dei grifoni Carlotta Saravalle, si confida a cuore aperto, rivivendo le emozioni della grande impresa.

Ciao Carlotta, come è nata la tua passione per il calcio?

La mia passione per il calcio è nata sin da piccola da quando seguivo le partite di mio Babbo e quelle della Juventus .. tutto è partito da lì.

Le tue esperienze agonistiche pregresse

Ho iniziato a giocare con i maschi all’età di 6 anni, percorrendo tutte le giovanili fino ai 14 anni nella Pievese .. la squadra del mio paese. dopodiché mi sono spostata a Pg con la Grifo Femminile dove ho disputato 13 campionati di cui due in serie A . Unica parentesi nell’anno 2009/2010 dove ho giocato a Siena.
Nel 2016/2017 ho appeso le scarpette ad 11 al chiodo e sono passata al calcio al 5 con il Real Colombine, facendo un campionato Uisp, uno di serie C ed uno di A2, fino a ritrovarmi qui oggi con la Grifo Perugia.

Le emozioni vissute nella finale di Coppa Umbria

Gia’ nel 2017 avevamo disputato la finale, ma a queste emozioni, fortunatamente, non ci si abitua mai …
Sapevamo di incontrare una squadra forte, ben organizzata, che fa un bel gioco .
Dal canto nostro sapevamo che non avevamo nulla da perdere, ci abbiamo creduto fino alla fine, strappando quel pareggio di gruppo che ci ha concesso di giocare l‘ultima, meritata, chance ai rigori ..

Il momento del tuo calcio di rigore

Ho pensato semplicemente se calciarlo di punta (come dovrebbe fare una giocatrice di futsal) o se piazzarlo come quando giocavo a 11… fortunatamente è andata bene.

La tua dedica per il trofeo

Dedico il trofeo alle mie compagne, al Mister, alle persone che ci danno una mano, a tutti coloro che ci stanno vicine e ci seguono …
Penso che ce lo siamo meritate, per il lavoro che stiamo facendo, per quello che stiamo costruendo e soprattutto per il bellissimo ambiente che si è creato, dove alla base di tutto c’è il divertimento e lo stare bene insieme.
Se me la concedi, una dedica, dato che non l’ho mai fatta, va alla mia famiglia, che mi è sempre stata accanto e sostenuta in tutti questi anni.

L’importanza di essere il capitano della squadra

In una squadra così è semplice fare il capitano … sono onorata di guidare un gruppo di bellissime persone, in primis, oltre che grandi giocatrici.

Obiettivi stagionali ulteriori

Sarebbe bello continuare la strada in Coppa, ce la metteremo tutta…
Inoltre per il campionato, continueremo a lavorare per migliorarci. Niente è perso, anche se sappiamo, che sara’ difficile, di sicuro, continueremo a lottare, fino in fondo, fino alla fine .