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Laterale o centrale con un passato da leader e capitano dei grifoni nel calcio ad undici, si è ritrovata catapultata nella nuova realtà del futsal la scorsa stagione.

A tu per tu con Corinna Fiorucci, classe 1989, elemento di esperienza e spessore del Grifo Perugia c 5, in procinto di disputare la seconda stagione agonistica consecutiva.

Ciao Corinna per iniziare una breve presentazione

“Gioco da laterale o all’occorrenza da centrale in un mondo, quello del calcio a cinque dove sono approdata solo lo scorso anno dopo aver giocato l’intera carriera agonistica nel calcio ad undici nelle fila del Grifo Perugia ed a seguire del Perugia; mi sono dovuta adattare a questa nuova realtà, partendo con molto scetticismo ma una volta superate le iniziali perplessità mi sono appassionata alla realtà, affrontando le gare con estremo entusiasmo e passione”.

La gara più emozionante vissuta finora

“Senza dubbio la finale di Coppa Umbra vinta, una gara vibrante con diversi colpi di scena, riacciuffata nei minuti finali quando sembrava ormai compromessa prima di essere risolta al fotofinish ai calci di rigore”

Il valore del calcio nella tua vita

“Il calcio è stata una parentesi importante nella mia vita e tale rimane tuttora; ho avuto l’onore di rivestire la fascia di capitano nelle ultime stagioni vissute nel calcio a cinque e con molta umiltà e determinazione sono riuscita a completare gli studi universitari conseguendo la laurea in scienze chimiche; alla base di ogni risultato c’è tanto impegno e la voglia di fare sacrifici, valori che lo sport ti insegna, predisponendoti nel raggiungimento degli obiettivi dentro e fuori dal campo”.

Il capitano della squadra

“Subentrando in una nuova realtà con una squadra già allestita e formata era nella normalità delle cose che la fascia venisse assegnata ad altre ragazze e non a me; questo ruolo è stato assegnato giustamente a Carlotta Saravalle che tra l’altro lo interpreta con personalità nel migliore dei modi”

Obiettivi stagionali

“Il primo obiettivo è quello di ripartire, di riprendere a giocare quanto prima; in secondo luogo fare del nostro meglio, non ponendoci limiti od obiettivi, puntando a dare il massimo di noi stesse per arrivare il piu’ in alto possibile”.