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Photo Credit: ol.fr

Si è svolta ieri a Dubai la kermesse per la consegna dei Globe Soccer Awards: prestigiosi riconoscimenti assegnati dall’organizzazione omonima a calciatori, calciatrici, allenatori, club, agenti, arbitri e direttori sportivi che si sono distinti a livello mondiale durante il 2019.

A vincere il premio come miglior giocatrice dell’anno è stata Lucy Bronze, difensore del Lione e della nazionale Inglese; le altre candidate erano la francese compagna di squadra Amandine Henry, le due statunitensi Alex Morgan e Megan Rapinoe (quest’ultima vincitrice del pallone d’oro ad inizio dicembre proprio davanti all’inglese). Per Lucy Bronze (classe ’91) si conclude un’annata formidabile caratterizzata dalla vittoria di diversi titoli tra cui il massimo campionato francese, coppa e supercoppa di Francia, la Women’s Champions League e il titolo individuale di miglior giocatrice europea consegnatole dalla UEFA lo scorso agosto, senza tralasciare l’ottimo Mondiale disputato giungendo al quarto posto con la sua Inghilterra con una rete siglata nei quarti di finale contro la Norvegia.

Un’altra splendida notizia per tutto il movimento del calcio femminile è il premio come miglior arbitro del 2019 assegnato a Stephanie Frappart, primo arbitro donna al mondo a dirigere una finale di Supercoppa europea di calcio maschile, partita disputatasi il 14 Agosto nella Vodafone Arena di Istanbul tra Liverpool e Chelsea terminata con la vittoria dei Reds ai calci di rigore (7-6). Andando a ritroso, tra gli highlights della Frappart troviamo quattro arbitraggi negli ultimi mondiali femminili (tra cui la Finale tra Stati Uniti e Paesi Bassi terminata 2-0) e la prima direzione al femminile nella storia della Ligue 1 maschile, disputatasi lo scorso 28 Aprile tra Amiens e Strasburgo (0-0). A consegnare il premio è stato Pierluigi Collina.

Si conclude un anno decisamente in positivo per quanto riguarda il calcio femminile sia in Italia che all’estero dove finalmente l’interesse dei media sta crescendo, come gli investimenti e la tutela dei diritti delle calciatrici: tutto ciò fino a poco tempo fa era assolutamente impensabile, anche se la strada per il grande successo e la battaglia contro i pregiudizi è ancora lunga.