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FORTITUDO MOZZECANE – LAZIO 0-0

Fortitudo Mozzecane:Olivieri, Bonfante (31’ st Borg), Mele, Peretti, Groff, Caliari, Dallagiacoma (14’ st Martani), Carraro (14’ st Caneo), Pinna, Benincaso (31’ st Pecchini), Gelmetti.

A disposizione:Perina, Salaorni, Pavana, Pecchini, Caneo, Borg, Martani.

Allenatore: Bragantini.

Lazio:Natalucci, Gambarotta, Di Fazio, Vaccari, Savini, Picchi, Palombi (41’ st Weithofer), Lorè (36’ st Di Giammarino), Coletta (41’ st Proietti), Castiello, Cianci.

A disposizione: Felicella, Santoro, Dachille, Weithofer, Proietti, Di Giammarino, Pezzotti.

Allenatore: Tesse.

Arbitro: Rispoli (Locri).

Assistenti: Bianchi (Pistoia), Cinotti (Livorno).

Note: ammonite Carraro, Caneo, Caliari.

Le gialloblù vengono fermate in casa sullo 0-0 dalla Lazio e ora si trovano al quarto posto incalzate dalla Roma a solo un punto di distacco.

Una partita il cui risultato è abbastanza giusto; poche occasioni nette da una parte e dall’altra e due squadre che non riescono a superarsi. I primi quindici minuti parlano solo Fortitudo con le azioni in velocità che si sviluppano sulla sinistra con Carraro e Gelmetti e col tiro da fuori di Dallagiacoma che però finisce alto. La Lazio inizia a prendere man mano il controllo ma si dimostra imprecisa sotto porta e incapace di fare male alla retroguardia gialloblù. Al 24’ la Fortitudo si lamenta per un intervento in area su Carraro, ma la centrocampista viene ammonita per simulazione. I primi 45 minuti si chiudono con una palla perfetta di Peretti per Dallagiacoma, che però di testa la gira fuori.

La ripresa inizia subito con un brivido, quando Caliari si dimostra determinante e allontana la sfera rimasta sulla linea di porta dopo un tiro laziale. Gli allenatori provano a sbloccare il match con i cambi, ma la situazione resta invariata. A fine gara Gelmetti serve Pinna che prova la botta sul secondo palo ma Natalucci riesce a bloccare. Le ragazze di Bragantini escono a testa alta dal pareggio casalingo e si preparano ora al match d’alta classifica con il Ravenna domenica 21 aprile.

Riccardo Cannavaro
Foto: Graziano Zanetti Photographer