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Ph. Florentia S. Gimignano

Cerca di prendere qualcosa da ogni attaccante. La convocazione in Nazionale è stata per lei il coronamento di anni di lavoro, soddisfazioni e di ostacoli: intervista speciale a Sofia Cantore, attaccante della Florentia San Gimignano.

Ph. Florentia S.Gimignano

Ciao Sofia, come ti sei avvicinata al calcio?

Ho iniziato a giocare a calcio con i miei compagni delle elementari durante l’intervallo, da lì poi ho giocato nella squadra dell’oratorio coi ragazzi fino a 13 anni ed in seguito sono andata nel Fiammamonza con le ragazze. Non c’è mai stato nessuno che mi abbia spinto a farlo, è stata una cosa che è venuta da me in modo del tutto naturale.

Le tue principali esperienze in carriera…

La mia prima esperienza nel calcio femminile come ho detto prima è stata nel Fiammamonza, inizialmente giocavo nelle giovanissime, dopodiché sono andata subito in prima squadra in serie C. 3 anni dopo a 16 anni, abbiamo vinto il campionato e siamo salite in B. Nel frattempo sono stata convocata in nazionale under 17 in cui mi ha allenato per un anno anche Rita Guarino, fu proprio lei l’anno successivo alla vittoria del campionato a volermi alla Juventus. Sono stata lì per due anni dopodiché il direttore ha preferito che io andassi a giocare fuori per avere continuità e per crescere. Così ho giocato a Verona e quest’anno alla Florentia San Gimignano. Durante questi anni ho avuto anche la fortuna di aver fatto parte delle nazionali giovanili, sono sempre state esperienze indimenticabili.

Hai segnato 7 reti, qual è il tuo obiettivo stagionale?

Il mio obiettivo personale è quello di raggiungere la doppia cifra anche se mancano 4 partite e so che non sarà per niente facile, ma ci proverò!

Ph. Florentia S.Gimignano

Con quale attaccante ti piacerebbe giocare? A chi ti ispiri? 

Non c’è un attaccante in particolare, in Italia tra le giovani e le giocatrici con più esperienza ci sono attaccanti fortissimi secondo me, cerco di prendere qualcosa da ognuno!

Come hai vissuto la tua prima convocazione con la Nazionale?

Sinceramente non me l’aspettavo. Non nascondo che era un mio obiettivo quello di ottenere la convocazione, ma non mi aspettavo arrivasse proprio in quel periodo. È stata una bellissima soddisfazione, è stata un po’ il coronamento di anni di lavoro, soddisfazioni, ma anche ostacoli.