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Grande impresa della Fiorentina, che conquista gli ottavi di finale della Champions League femminile per la seconda volta consecutiva, e come lo scorso anno ai danni del Fortuna Hjorring. Stavolta però il successo è ancora più netto: 2-0 all’andata e al ritorno. Se al “Franchi” ci aveva pensato Ilaria Mauro a mettere dentro il pallone due volte, in Danimarca è stata Lana Clelland a piazzare la doppietta nella prima mezz’ora che ha spento qualsiasi velleità della squadra di casa. Che è riuscita a creare qualche buona occasione per rimettersi in partita, ma la mira delle attaccanti di casa non è stata velenosa come quella delle Viola.

“Avevamo deciso di rinunciare ad una tattica oltremodo difensiva – le parole di Cincotta al termine dell’incontro – quindi siamo scese in campo per giocare con coraggio. Il nostro obiettivo era di proporre le nostre idee in campo e di segnare, non volevamo speculare sul risultato dell’andata. Le ragazze sono state bravissime – prosegue Cincotta, che da quest’anno siede da solo sulla panchina della Fiorentina dopo la coabitazione con Sauro Fattori – ad interpretare la partita mettendo in campo le loro grandi qualità”.

Questa Viola però non è solo un super attacco con Mauro, Clelland e Bonetti: “Voglio sottolineare come in due intere partite contro le campionesse di Danimarca – precisa Cincotta, orgoglioso – abbiamo subito un solo tiro in porta. Questo è sintomo di quanto tutta la squadra sia attenta e partecipe alla fase difensiva. Non posso che essere soddisfatto di questa qualificazione, perché è arrivata al termine di due prestazioni vigorose e coraggiose. Credo che con queste due partite l’immagine della Fiorentina all’interno del calcio femminile europeo abbia assunto una nuova dimensione. Se lo scorso anno la qualificazione contro le campionesse di Danimarca a qualcuno poteva essere sembrata casuale, quest’anno abbiamo dato dimostrazione dell’esatto opposto. La Fiorentina c’è – prosegue il tecnico Viola – e per il secondo anno consecutivo siamo tra le migliori sedici d’Europa“.

Quali sono quindi le sensazioni positive che riporta a Firenze in vista del big match contro il Milan di domenica? “Sicuramente il fatto che la squadra ha sempre giocato ed è stata con la testa nella partita con umiltà, senza mai pensare che la qualificazione fosse cosa fatta. Mi porto a casa anche un briciolo di soddisfazione italiana, visto che dopo la qualificazione al Mondiale delle Azzurre, il fatto che la Fiorentina vada avanti in Europa deve essere motivo di vanto per tutto il movimento nazionale. Per quanto riguarda il Milan – conclude – sarà una partita difficile, visto il poco tempo per riposare e preparare la partita. Però giocare in Europa vuol dire questo, e non ci saranno scuse. Anche se è ovvio che il dispendio fisico e piscologico che richiedono gli impegni internazionali sono molto alti”.

Ovviamente felice la match winner Lana Clelland: “Sono contenta di aver aiutato la squadra a conquistare la qualificazione. È stata una partita difficile, ma noi eravamo tranquille e sapevamo cosa fare in campo”.