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Cresciuta nella gloriosa società lombarda con cui ha debuttato nella massima serie, ha militato in diverse stagioni nell’Inter femminile prima di ritornare alle sue origini, rivestendo la maglia della squadra brianzola.

Dopo diverse stagioni in cui aveva agito da esterno è stata impiegata come attaccante, siglando 12 reti in campionato, finendo terza in graduatoria nella speciale classifica dei cannonieri.

Analisi della stagione biancorossa culminata con la retrocessione in Eccellenza, affidata a Valentina Velati, classe 1992, calciatrice leader e di maggior spicco del Fiammamonza.

Ciao Valentina, amara retrocessione in Eccellenza con il Fiammamonza

Questa stagione non la giudico del tutto negativamente, guardo gli aspetti positivi che non sono pochi, si è lavorato e si è cresciuti molto come gruppo e squadra. Ci è mancata probabilmente un po’ di esperienza in campo, abbiamo spesso affrontato avversari abituati a calcare questi campi di categoria da diversi anni. Resta la soddisfazione e la consapevolezza di aver fatto parte di un gruppo composto da ragazze giovani ed interessanti circondati da un bell’ambiente, si scende di categoria ma non con il magone.

La tua stagione a livello personale

In questa stagione ho realizzato 12 reti, sono terza nella classifica dei cannonieri, mi ritengo soddisfatta, sono ritornata a giocare punta dopo diverse stagioni in cui avevo agito come esterno.

La promozione dell’Inter in serie A

Sono contenta per l’Inter, mi aspettavo questo risultato da parte delle nerazzurre dopo due stagioni consecutive in cui avevano sfiorato il traguardo. Ogni anni si cresceva di piu’, si è avuta la sensazione che potesse essere l’anno buono sin dall’inizio, le ragazze si meritano questo risultato.

L’exploit di Gloria Marinelli

Gloria ha sempre avuto in sé un ottimo potenziale, una calciatrice di grande valore che ha lavorato sempre a testa bassa, non mollando mai, con il duro lavoro ha ottenuto i risultati che si aspettava.

Il momento piu’ bello della tua carriera

Ricordo con molto piacere le annate all’Inter, in particolare quando, schierata titolare dopo un lungo infortunio sono riuscita a realizzare una doppietta andando poi ad abbracciare il mister per la gioia.

Il ricordo piu’ triste

Tutte le volte che vedi la gara dalla tribuna, ogni qualvolta non puoi scendere in campo, specie quando sei infortunata non è un buon momento specie per una come me, abituata a dare calci ad un pallone come se fosse ogni volta l’ultimo giorno.

Prospettive per il futuro

Il cartellino è in mio possesso, sono io padrona del mio destino, non so ancora che scelta fare per la prossima stagione, ho dei progetti di vita lavorativi importanti in ballo, il calcio è indubbiamente importante ma dovrei riuscire a conciliare tutti gli impegni per poter continuare l’attività agonistica.