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Centrocampista dal talento cristallino e dalle enormi qualità, ha militato per sei stagioni nell’Atalanta Mozzanica prima di approdare da questa stagione nell’altra squadra nerazzurra, sponda Milano.

Domenica 27 Ottobre, subentrando al 76’ alla compagna di squadra Martina Brustia ha esordito con la nuova maglia, giocando uno spezzone della gara con la Juventus.

Vetrina della giornata per il gioiellino Sofia Colombo, classe 2001, mediana dell’Inter e capitano della Nazionale under 19, felice realtà e preziosa risorsa in prospettiva del calcio italiano.

Ciao Sofia, quali le motivazioni che ti hanno convinto a giocare nell’Inter ?

Senza dubbio, sin dalla scorsa estate, il progetto ambizioso perseguito dalla società nerazzurra mi ha convinto ad accettare la proposta, consapevole di poter giocare in una grande squadra che mi avrebbe aiutato a crescere dal punto di vista tecnico e tattico.

Le tue emozioni del debutto con la maglia nerazzurra nella gara con la Juventus

Ogni esordio ha qualcosa di speciale, farlo con la Juventus è stato un motivo di orgoglio che mi fa molto piacere; aspettavo questo momento da tanto tempo, spero di aver dato il mio contributo alla squadra nel frangente in cui sono stata impiegata; sono contenta che il mister mi abbia dato fiducia in una gara così importante, spero di ricambiarla anche nelle prossime occasioni con le prestazioni sul campo.

Essere capitano della nazionale under 19, onori e responsabilità

Indossare la fascia di capitano è sempre un motivo di enorme responsabilità, indipendentemente dalla categoria e dall’età; questo incarico mi sprona e stimola a migliorarmi e a dare sempre quel qualcosa in più in campo.

La tua esperienza a Mozzanica

Mozzanica è una stata una realtà importante della mia carriera, vissuta in un contesto familiare che mi visto crescere per sei lunghi anni; impossibile dimenticare il mio esordio in serie A alla prima giornata, nella sfida con la Fiorentina; sentire scandire il mio nome dallo speaker nell’annuncio delle formazioni è stato davvero emozionante, non smetterò mai di ringraziare il mister Michele Ardito per aver creduto in me, schierandomi dal primo minuto nella formazione titolare.

Gli impianti sportivi di Sesto San Giovanni e Solbiate Arno hanno ospitato di recente le supersfide Inter – Milan e Inter – Juventus. Ritieni che sia stata un’occasione persa, specie in occasione del derby, per poter provare a giocare a San Siro ?

Giocare in uno stadio glorioso e monumentale come San Siro sarebbe un sogno, dobbiamo guadagnarci sul campo questa possibilità; aver giocato il derby in uno stadio Breda “sold out” e disputato la gara con la Juventus davanti ad una grande cornice di pubblico come lo stadio Chinetti, ci aiuta ed incoraggia molto.  

Obiettivi stagionali

Giornalmente lavoriamo tantissimo per migliorarci, curando i minimi dettagli che possono fare la differenza; il mister Sorbi è molto meticoloso ed attento a questo aspetto, un autentico perfezionista nella costruzione di un gioco veloce e di qualità; in ogni gara e in tutta la stagione, a partire dalla prossima sfida con la Pink Bari, puntiamo a vincere e a fare bene, poi ogni incontro ha una storia a sé.