05/12/2022

Alla vigilia della trasferta col Venezia, intervistiamo mister Campolattano, traghettatore della neo-promossa Meran, dopo 6 giornate, prima, a punteggio pieno, nel girone B di serie C. La società Meran, nella scorsa stagione (2021/22) a conquistato il triplete (campionato, coppa regione e Coppa Italia)

Mister, complimenti per questo eccezionale avvio di stagione in un girone con avversari del tipo come il Vicenza, il Lumezzane, il Venezia, il Bologna.

Per Noi, è stato un avvio di stagione da sogno , siamo una neopromossa ed il Nostro obiettivo era e rimane la salvezza, nonostante al momento la classifica dice che siamo primi. Dobbiamo affrontare squadre come Bologna , Venezia , Lumezzane , Riccione e Jesina e, secondo me, saranno loro a giocarsi il campionato.

Mister, come si è avvicinato al calcio femminile e come è nata la scelta di essere la guida del Meran?

Io vengo da 13 anni di panchine tra settori giovanili e prime squadre maschili: lo scorso anno ero già a Merano nel maschile e, verso la fine del girone di andata, quando si è dimesso l’allenatore della prima squadra femminile, mi è stato chiesto di dare una mano alla squadra e mi sono messo a disposizione facendo straordinari tra maschile e femminile. Da lì, è iniziata una bellissima cavalcata che ci ha portato a vincere campionato, coppa regione e coppa Italia; adesso sono convinto di aver fatto una delle cose più belle nella mia vita ad entrare nel mondo del calcio femminile, tanto che da questa stagione, mi dedico esclusivamente alla prima squadra femminile.

Le prossime tre sfide vi vedranno impegnati con i due Venezia e col Riccione.

Sicuramente, adesso ci aspetta un ciclo di partite difficili, ma allo stesso tempo affascinanti. Noi, come detto in precedenza, abbiamo l’obiettivo salvezza, ma abbiamo tantissima voglia di provare ad andare oltre e giocarci tutte le partite al massimo, indipendentemente da chi affronteremo.

Il migliore attacco del girone B è il vostro con Nischler che ha siglato 12 delle 35 reti totali all’attivo.

In questo momento, i numeri dicono che la Nostra fase offensiva sta lavorando benissimo, merito di tutta la squadra che mette in pratica quello che proviamo in settimana. Per caratteristiche siamo sicuramente una squadra votata all’attacco, ma devo dire che tutte le ragazze si applicano al massimo sia in fase offensiva che in fase difensiva. Nadine Nischler è un capitolo a parte; un centrocampista che segna come un attaccante è un lusso, la ritengo una giocatrice fortissima e di categoria superiore, però c’è anche da dire che la squadra la mette nelle migliori condizioni di esprimersi.

Dopo tantissime battaglie e molti pregiudizi, dal 1° luglio, la serie A femminile è diventata un campionato professionista. Discorso diverso per il campionato cadetto e per la C dove c’è ancora il dilettantismo dal punto di vista giuridico, nonostante gli enormi sforzi da parte di tutti gli addetti ai lavori.

Finalmente, qualcosa nel mondo femminile si è smosso: è giusto che venga riconosciuto il professionismo anche alle donne ed è giusto che inizi solamente la serie A; per le altre categorie ci vorrà del tempo e ci vorrà prima una certa stabilità da parte delle società. In serie B ed in Serie C le ragazze sono ancora smosse da passione e voglia di sacrificio per amore di questo sport, però ci sono anche alcune calciatrici che vivono di questo sport anche in B ed in C, nonostante non sia professionismo.

La società ha giustamente confermato il blocco che vinto tutte le partite di Eccellenza, con degli innesti per un campionato, ovviamente, di livello superiore.

Io ho voluto fortemente confermare quasi per intero il blocco di giocatrici che ha vinto l’eccellenza , aggiungendo qualche ragazza giovane in ruoli dove necessitavamo; questo perché l’esperienza mi ha insegnato che, a volte, dopo un salto di categoria, il troppo cambiamento può essere deleterio. La serie A , B e C maschile negli ultimi anni, ci hanno dato molti esempi in tal senso , con squadre che hanno tenuto la base di giocatori dopo una promozione e si sono ritrovate a fare il doppio salto in avanti , altre che invece hanno cambiato molto, inserendo anche molti calciatori di qualità che poi sono retrocesse. Sicuramente nel Nostro girone B ci sono più squadre attrezzate e che possono ambire al salto di categoria , ma nulla toglie al fatto che qualsiasi campionato o girone hanno la propria difficoltà, per me girone A , B e C sono indifferenti, cambia solamente la quantità di squadre che vogliono ambire alla promozione.

Un Suo pensiero in merito alla delusione del cammino della Nazionale alla fase finale dell’Europeo che si è svolto in Inghilterra.

Sicuramente l’ottimo mondiale disputato nel 2019 ha creato molte aspettative in vista dell’europeo passato, la Nazionale non ha fatto sicuramente il massimo e non spetta certo a me dare un giudizio tecnico su cosa non ha funzionato, però per quella che è stata la mia sensazione da esterno, è che già prima dell’europeo percepivo un aria di poca umiltà con molte parole e molto incensamento intorno alla squadra, ancora prima di giocare.

Infine, quali sono le Sue aspettative personali e quale futuro può esserci per il calcio femminile italiano anche in Europa, con Juventus e Roma che cercheranno di andare avanti il può possibile in Champions.

A livello personale, mi auguro di poter raggiungere gli obiettivi prefissati con le ragazze, quello che poi sarà il mio futuro lo si vedrà a fine stagione. Sono convinto che il calcio femminile italiano è destinato a crescere: c’è futuro, ma bisognerà avere ancora un pò di pazienza. Nei settori giovanili, vedo tanta qualità e quindi diamo il tempo alle nuove generazione di prendere piede e poi tutto il movimento ne gioverà.

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