27/01/2023

Fonte: empolifc.com

Dodici punti in undici giornate, +5 dalla zona retrocessione, passaggio ai Quarti di Finale di Coppa Italia. A fare il consuntivo della prima metà di stagione dell’Empoli Femminile è il direttore sportivo Domenico Aurelio.

Direttore, che bilancio fa?
“Una prima parte di campionato positiva che ci ha portato a cinque punti di vantaggio sul Napoli, contro cui abbiamo vinto lo scontro diretto. All’inizio siamo partiti contratti, avevamo tante ragazze nuove, poi la squadra è cresciuta e con il gioco sono arrivati i risultati”.

Nel complesso che 2021 è stato?
“In alcune situazioni al cardiopalma, del resto lo sport regala anche queste cose. Direi che un momento importante nel girone di andata è stata la gara con la Lazio, una partita che è arrivata dopo una settimana con molte difficoltà. Riuscimmo a ottenere una vittoria che poi ci ha dato il via ad una serie di risultati positivi”.

Infatti la squadra è cresciuta mese dopo mese, nelle ultime sette gare tra campionato e Coppa ha perso soltanto una volta, in trasferta con il Milan. Qual’è il prossimo step da fare?
“Dobbiamo continuare sulle certezze che ci siamo costruiti sia in campo che fuori. Serve la consapevolezza che ce la possiamo giocare con tutti e allo stesso tempo che siamo l’Empoli. Il prossimo step è la continuità”.

I risultati con le dirette concorrenti per la salvezza sono stati buoni, ad ora l’Empoli ne esce imbattuto. A prescindere dalla classifica, vuol dire che l’obiettivo è alla portata?
“Significa che il destino è nelle nostre mani, sulla terzultima abbiamo cinque punti di vantaggio più lo scontro diretto. Un buon margine che tuttavia non ci deve far stare tranquilli. Negli scontri diretti abbiamo messo insieme tre vittorie e tre pareggi, in pratica sono arrivate sconfitte con le prime cinque. Dobbiamo essere concentrati solo su noi stessi”.

Ad inizio campionato, dopo le prime tre gare, aveva parlato di un atteggiamento della squadra non positivo. C’è stata una crescita sotto questo aspetto?
“Il miglioramento è stato nel conoscersi e nel dialogo tra staff e calciatrici per arrivare ad un punto comune che poi è l’obiettivo di tutti. Siamo ripartiti dalla cose semplici, senza inventare nulla: se fai le cose semplici i risultati arrivano”.

Parentesi sulla Coppa Italia, perché le azzurre sono in corsa anche sull’altro fronte: ai Quarti di finale con la Fiorentina.
“Abbiamo pareggiato con Chievo e Napoli, solo il sorteggio ci ha permesso di passare il turno. Sono state due partite dure: il Chievo è un’ottima realtà di Serie B mentre il Napoli si sta giocando con noi la salvezza. La modalità del sorteggio è discutibile, dato che sia i gironi che i successivi Quarti di finale sono stabiliti tramite ranking, che se considerato anche in caso di pareggio ci avrebbe comunque premiato. Siamo stati fortunati, adesso ce la giocheremo con la Fiorentina per provare a passare il turno”.

A novembre è stato dato un notevole contributo alle Nazionali. Cinotti ha esordito in quella maggiore mentre sono state addirittura cinque – Bellucci, Bragonzi, Ciccioli, De Rita e Silvioni – a ricevere la chiamata dell’Under 23, che nelle precedenti due occasioni aveva convocato anche Capelletti.
“Questo è il progetto che ha l’Empoli: una squadra giovane, di talento e soprattutto italiana. Per nostra scelta abbiamo un gruppo molto giovane che affronta il campionato di Serie A, a giugno abbiamo provato a prendere i migliori prospetti. Grazie alla società, al tecnico Ulderici e al suo staff sono nelle condizioni di esprimersi al meglio. Per questo le Nazionali monitorano con attenzione la nostra squadra. A novembre ne hanno convocate sei, più Capelletti sette. Ci tengo a sottolineare il grande lavoro che stiamo facendo con il settore giovanile. Ci sono stati enormi progressi e non è un caso, infatti, che siano arrivate delle convocazioni con le Nazionali. Il nostro obiettivo per il vivaio è fare nel femminile quello che storicamente l’Empoli fa nel maschile. Sono convinto che la strada sia quella giusta”.

In generale, che girone di ritorno si attende?
“Come per quello di andata ci sarà una classifica spaccata a metà. Cinque squadre che lottano per lo Scudetto o per il secondo posto. Poi ci sono le altre, impegnate in un mini campionato in cui ci si gioca la salvezza. Sarà un girone di ritorno duro”.

E per l’Empoli?
“Mi piacerebbe fare un risultato positivo con una grande, con una delle cinque della parte sinistra della classifica”.

Gennaio sarà un mese molto impegnativo. Ripresa in trasferta con la Roma sabato 15, dopo Pomigliano in casa e per chiudere, sempre in casa, l’andata di Coppa Italia con la Fiorentina.
“Nelle prime due settimane non si gioca per poi avere tre gare. A Roma ci attende una partita difficile in cui dovremo sacrificarci molto, anche se sono sicuro che l’affronteremo nel migliore dei modi. Con Pomigliano e Fiorentina ce la giocheremo a viso aperto, senza nascondere che vogliamo e dobbiamo portare a casa punti e in Coppa Italia provare a passare il turno”.

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