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Fiorentina

La Fiorentina conquista la seconda Coppa Italia della sua storia, la seconda consecutiva, dopo la vittoria per 3-1 contro il Brescia nella finale disputata a Noceto. Nel replay dell’atto conclusivo dello scorso anno (quando le Viola si imposero per 1-0), la differenza netta in campo l’ha fatta la condizione fisica, con la Fiorentina che ha imposto ritmi altissimi nel primo tempo che le Leonesse, alla terza partita in sei giorni (vittime di una programmazione da parte del Dipartimento Calcio Femminile assolutamente folle e irrispettosa di una società che con enormi sacrifici è arrivata in fondo a tutte le competizioni nazionali quest’anno) non hanno saputo reggere.

Fiorentina-Brescia 3-1, il racconto della gara

A livello tattico le due squadre si presentano con gli schieramenti previsti: 4-3-3 per la Fiorentina guidata da Fattori/Cincotta e 3-5-2 per il Brescia di Piovani. Sugli spalti del Centro Sportivo “Il Noce” il pubblico delle grandi occasioni.

Visti gli impegni ravvicinati degli ultimi giorni, il Brescia aveva come principale obiettivo quello di non alzare troppo il livello agonistico (complice anche il gran caldo) e far girare il pallone. Obiettivo non raggiunto: troppe le imprecisioni nel pallone anche a causa del pressing asfissiante portato in mezzo al campo dalla Fiorentina, che ha indirizzato subito la partita dalla parte Viola. Sabatino e Giacinti poco coinvolte, soprattutto con lanci da lontano facili prede di Linari, che non ha sbagliato niente.

All’11’ il gol che probabilmente segna già la svolta nella gara: da azione d’angolo il pallone arriva a Mauro (probabilmente la migliore in campo) che si gira in un fazzoletto di campo e fulmina Ceasar con un bel destro. Le Viola continuano a guadagnare campo e il Brescia fa terribilmente fatica a centrocampo ad arginare Carissimi, Adami e Parisi (partita di straordinaria intensità per lei: probabilmente se fosse stata a disposizione per tutta la stagione, avremmo visto anche la Fiorentina a lottare per lo Scudetto).

Il colpo di grazia arriva a metà frazione: calcio di punizione che Bonetti spedisce sulla traversa, e poi sulla schiena di Ceasar e si insacca. Sfortunato anche il Brescia. A quel punto Piovani cerca di scuotere le sue ragazze e soprattutto anche di dare una svolta in mezzo al campo: a cavallo della mezz’ora fuori Tomaselli (particolarmente in difficoltà, prima con Bartoli e poi con Guagni dall’altra parte) e Daleszczyk, dentro Mendes ed Heroum.

Ma la Fiorentina insiste, vuole chiudere la pratica nel primo tempo e non dare speranze al Brescia: il gol di Caccamo praticamente in chiusura di prima frazione racchiude il senso di una partita con due squadre in campo con due stati di forma fisica nettamente diversi. Le seconde palle, cioè le respinte, i rimpalli, sono tutti della Fiorentina. Segno evidente di come la lucidità in casa Brescia era ormai andata.

La ripresa si è giocata su ritmi più bassi, con il Brescia che è riuscito a fare meglio il proprio gioco anche se con tanta imprecisione: non si contano i palloni persi in mezzo al campo, ma il discorso è da ricercare sempre su una condizione fisica che non poteva aiutare le Leonesse, reduci dallo spareggio Scudetto domenica scorsa e dalla semifinale di Coppa Italia di martedì. Il gol che riaccende una flebile speranza lo regala Girelli con una splendida punizione a girare che si infila sotto il “sette”. Ohrstrom non corre pericoli e non effettua interventi fino a pochi minuti dal 90′ quando su azione di calcio d’angolo respinge una conclusione ravvicinata che avrebbe potuto infuocare gli ultimi minuti di una partita non bella, sicuramente intensa, che la Fiorentina ha meritato di vincere.

La Fiorentina riscatta una stagione così così

Con un trofeo raccolto in extremis, la Viola risolleva le sorti di una stagione che l’ha vista perdere la Supercoppa (proprio contro il Brescia ad inizio stagione), partecipare per la prima volta alla Champions League superando un turno (contro il Fortuna Hjorring) e perdendo dalle future finaliste del Wolfsburg, ma non riuscendo a tenere in campionato: il crollo invernale delle gigliate ha precluso loro la possibilità di giocarsi di nuovo l’accesso alla Champions. Il ritorno di Parisi, unito ad una ritrovata condizione fisica, ha permesso alla Fiorentina di risalire la classifica fino al terzo posto. La vittoria della Coppa Italia può, diciamo così, alleviare le sofferenze di un campionato che sarebbe dovuto andare diversamente

Per il Brescia solo applausi

Sì, perché basta pensare a quello che c’era dalle parti di Mompiano poco meno di un anno fa (pochissime giocatrici) per capire che razza di miracolo abbiano fatto il presidente Cesari, il ds Peri e mister Piovani. E naturalmente tutto lo staff e le giocatrici. Contendere fino all’ultimo secondo un campionato che per tutti la Juventus aveva già vinto in partenza è stata un’impresa sportiva straordinaria (e se quegli ultimi minuti contro il Mozzanica fossero stati gestiti con più attenzione…), giocare la semifinale di Coppa a distanza di 48 ore (follia, assurdo) battendo il Tavagnacco e poi presentarsi il sabato seguente a giocarsi la finale con la Fiorentina. In Champions superato un turno con l’Ajax, poi il Montpellier si è dimostrata squadra troppo solida, anche se all’andata le Leonesse avrebbero meritato qualcosa in più. Insomma, negli occhi pieni di lacrime delle calciatrici e tristi dei dirigenti deve riecheggiare solamente un grido: quel “Non mollare presidente” ripetuto a gran voce dai supporters bresciani rivolti a Giuseppe Cesari. Per continuare a lotta per una favola che non può terminare con lacrime amare.

Fiorentina-Brescia 3-1: il tabellino

Fiorentina (4-3-3): Ohrstrom; Guagni, Linari, Tortelli, Bartoli; Carissimi, Adami, Parisi; Bonetti; Mauro, Caccamo (31’ st Vigilucci). A disp: Durante, Daniel, Einarsdottir, Brazil, Corazzi, Rinaldi. All.: Fattori-Cincotta

Brescia (3-5-2): Ceasar; Di Criscio, Fusetti, Hendrix; Tomaselli (33’ pt Heroum), Girelli, Giugliano, Daleszczyk (35’ pt Mendes), Sikora; Sabatino, Giacinti. A disp: Marchitelli, Mendes, Magri, Cacciamali, Ghisi, Zanzi. All: Giampietro Piovani

Arbitro: Stefania Menicucci di Lanciano
Assistenti: Nidaa Hader di Ravenna e Roberta Russo di Piacenza
Reti: 11’pt Mauro (F), 26’pt Bonetti (F), 43’pt Caccamo (F), 26’st Girelli (B)
NOTE: Giornata calda, terreno in buone condizioni. Ammonite: Daleszczyk, Fusetti, Mendes. Recuperi 1’, 2’