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Il suo ricordo più bello è il primo gol siglato in Serie A, ha iniziato a giocare ad appena 6 anni: intervista speciale alla centrocampista Giulia Fusar Poli.

Ciao, una tua breve presentazione (età, ruolo ecc…)

Mi chiamo Giulia Fusar Poli, sono nata il 16/06/1997 e gioco come centrocampista nella Riozzese Como. 

A che età hai iniziato a giocare a calcio?

Ho cominciato a giocare all’età di 6 anni nella squadra maschile vicino a casa mia. Vedendo mio fratello che giocava in cortile con i suoi amici mi sono appassionata ed ho deciso così di iscrivermi. 

Le tue esperienze in carriera…

All’età di 12 anni, finito il limite di età per giocare con i maschi, sono stata contattata dal Mozzanica, diventato poi Atalanta Mozzanica. Ho fatto tutto il percorso giovanile, giovanissime, primavera, fino poi ad arrivare alla prima squadra. Ho debuttato in Serie A a 16 anni. Dopo il fallimento della società ho deciso di ripartire da una nuova realtà molto ambiziosa, l’ACF Como, con cui abbiamo comandato il campionato di Serie C. Poi in seguito a vicissitudini societarie particolari, la stessa proprietà ha deciso di andare avanti acquisendo il titolo di un’altra squadra di Serie B, mantenendo però il gruppo squadra. 

Il ricordo più bello finora…

Il ricordo più bello finora è stato nel 2018, il primo gol in Serie A contro il Chievo Verona. 

Hai una squadra del cuore?

Sono tifosissima della Juventus fin da piccola.

Una tua caratteristica che vorresti migliorare…

Vorrei migliorare il colpo di testa in area, dato che la mia altezza mi permetterebbe di andare a concludere a rete in duello aereo. 

Provenite da tre risultati utili consecutivi dopo la brutta sconfitta contro il Perugia. Come vi siete ritrovate? Qual è il vostro obiettivo stagionale? E quale il tuo personale?

La distrazione di Perugia ci sta costando 3 punti, però ci siamo rialzati egregiamente, come un grande gruppo come il nostro sa fare. Il nostro obiettivo stagionale è salire in Serie A, mentre il mio personale è fare prestazioni importanti che aiutino la squadra e la società nell’obiettivo comune.

Un tuo sogno…

Il mio sogno è quello di arrivare un giorno ad essere chiamata in Nazionale.