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CHIEVOVERONA VALPO: Gritti, Ledri, Zanoletti, Faccioli, Varriale, Sardu, Fuselli, Mascanzoni Debora, Boni, Pirone, Tarenzi. A disposizione: Raicu, Mascanzoni Daiana, Motta, Salamon, Prost, Tardini, Mason.           All.: Emiliano Bonazzoli.

OROBICA CALCIO BERGAMO: Lonni, Milesi Giorgia (dal 5’ st Viscardi), Gaspari (dal 22’ st Cristina Merli), Fodri, Vavassori, Barcella, Merli Luana, Brasi, Poeta, Parsani, Zamboni (dal 12’ st Assoni). A disposizione: Bettineschi, Milesi Michela, Madaschi, Czeczka. All.: Marianna Marini.

ARBITRO: Sig. Simone Galipò di Firenze – ASSISTENTI: Sig. Gabriele Mari di Roma 2 e Sig. Marco Giudice di Frosinone.

MARCATRICI: 10’ pt Luana Merli (O), 33’ pt Tarenzi (C), 38’ pt Boni (C), 27’ st Pirone (C).

AMMONITE: 37’ Brasi (O), 37’ st Faccioli (C).

L’OROBICA PERDE A VERONA E VEDE ALLONTANARSI ULTERIORMENTE LA SALVEZZA

Era un match importantissimo per l’Orobica e purtroppo anche in questa occasione le bergamasche non ne approfittano per risalire la china. Finisce 3 a 1 con un Chievo che ci ha creduto di più e ha creato le occasioni migliori. Nella formazione di partenza del team di coach Marini figura per la prima volta dal rientro Elisa Gaspari fin dal primo minuto. Con la disponibilità di Marta Brasi il resto è confermato con Segalini e Foti indisponibili in tribuna.

Fin dalle prime battute l’Orobica tiene bene il campo e mostra solidità e voglia di far bene. La prima conclusione è però delle padrone di casa al 7’ di Tarenzi che Lonni blocca a terra con sicurezza.

Al 10’ le ospiti passano in vantaggio: splendido lancio di Vavassori per Luana Merli che brucia in velocità un difensore e batte sul primo palo il portiere avversario. Le veronesi reagiscono al 24’ con una punizione di Boni che sfiora il palo con Lonni comunque pronta sulla traiettoria. L’Orobica gestisce bene il vantaggio senza correre rischi ma purtroppo al 33’ la difesa bergamasca si dimentica Tarenzi tutta sola in area a pochi metri dalla porta che non ha difficoltà a deporre di testa la palla in rete per l’1 a 1. Ancora un errore di questo tipo come era già successo contro il Florentia.  Il secondo goal delle veronesi arriva al 38’ su una punizione perfetta realizzata da Boni che si conferma killer implacabile sui calci piazzati.

Le ospiti cercano subito il pari ma producono solo una verticalizzazione di Luana Merli in area per Fodri ma esce bene Gritti facendo sua la sfera. Si va al riposo sul 2 a 1.

Il secondo tempo si apre al 3’ con un pericolo per la porta bergamasca in quanto Tarenzi non riesce a correggere di testa da pochi passi sul palo opposto un traversone dalla fascia destra. Via via il baricentro dell’Orobica si abbassa anche per i cambi forzati di Gaspari e Milesi che costringono coach Marini a reinventare la squadra e il 2-1 del primo tempo non riesce ad essere ribaltato e allora il Chievo confeziona altre azioni molto pericolose. La prima con la solita Tarenzi il cui tocco di esterno dalla sinistra al 15’ termina a fil di palo. Poi è la volta di Boni che al 23’ si divora un goal fatto calciando alto all’altezza del dischetto del rigore. Nonostante l’ingresso di Assoni, non certo al top della condizione dopo la brutta l’influenza, e di Cristina Merli, ancora dolorante per l’infortunio della scorsa settimana, il trend della gara non cambia anzi, cercando la massima spinta offensiva con 4 attaccanti, l’Orobica subisce il terzo goal al 27’ con la più classica delle ripartenze da parte del Chievo: Pirone, splendidamente lanciata da Mascanzoni, entra in area e dal vertice sinistro conclude di esterno in rete nell’angolo opposto. Le padrone di casa non si fermano e costruiscono ancora una palla goal al 30’ con Boni che aggancia in piena area ma il suo pallonetto termina sopra la traversa. Clamoroso palo al 34’ di Pirone che raccoglie una grande respinta di Lonni su tiro a botta sicura di Tarenzi.

Nel finale ci provano Cristina Merli su punizione abbondantemente fuori e Poeta di testa da calcio d’angolo parato senza problemi. Dunque alla fine ennesima sconfitta per l’Orobica. Non bastano un centrocampo caparbio e l’immensa Luana Merli, al suo sesta rete stagionale in 14 gare da titolare nonché 86° goal in rossoblù. Restano le buone giocate nel primo tempo ed un certo acume tattico di tutta la squadra dimostrato per 70 minuti ma non è abbastanza..

La classifica non sorride ulteriormente all’Orobica ma in questa partita il Chievo ha dimostrato di essere squadra tecnica e compatta che ha meritato tutto sommato la vittoria anche per la poca brillantezza delle bergamasche del secondo tempo. Adesso per la compagine orobica sarà necessario cercare di fare punti in tutte le gare rimanenti, anche con le squadre più titolate, a cominciare dalla prossima gara sabato 16 che vedrà allo stadio di Cologno Al Serio arrivare la Roma, sempre più in crescendo dall’inizio del campionato.