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bpe foto/ Boldrini 5.9.2018 sede BMW Fimauto Via Toricelli Verona presentazione stagione 2018-19 Chievo Verona Valpolicella Calcio Femminile nella foto:

Novanta minuti per ripartire. Il ChievoVerona Valpo dopo l’amara sconfitta con la Florentia, ritrova il calore dello Stadio Olivieri per affrontare una delle teste di serie annunciate del raggruppamento: domani in via Sogare alle 15.00 arriva la Fiorentina di mister Antonio Cincotta. La compagine clivense, nonostante la caratura degli avversari, arriva all’appuntamento determinata a disputare una grande partita. Il ko toscano di sei giorni fa è stato rapidamente metabolizzato dal collettivo di mister Diego Zuccher, un gruppo chiamato ora a dare delle risposte importanti: contro la «Viola» il Chievo deve fare un salto di qualità soprattutto a livello caratteriale. «CI attende una gara indubbiamente complicata – commenta la presidentessa Flora Bonafini – un confronto con una Fiorentina che, alla luce dei recenti risultati, sta attraversando davvero un gran momento. Il mio Chievo vuole voltare pagina dopo la trasferta di Florentia, una partita dalle due facce: abbiamo disputato un buon primo tempo, nella ripresa invece siamo stati troppo timorosi, un atteggiamento remissivo che ci ha condotto alla sconfitta. La squadra in settimana ha risposto però presente, compattandosi e lavorando con tanto impegno e dedizione. Non nutriamo alcun dubbio circa le doti tecniche delle ragazze, certo è che ora il collettivo deve tirar fuori il carattere, facendo dunque un passo in avanti soprattutto sotto l’aspetto mentale». Firenze nel destino del Valpo. Contro una compagine fiorentina il Chievo è caduto, dinnanzi ad un’altra gigliata può risorgere: il proposito per domani è quello di vendere cara la pelle. «La Fiorentina sta vivendo un periodo opposto al nostro, ma questo non ci spaventa – conclude il massimo vertice scaligero – dovremo interpretare un match intelligente, senza alcun timore reverenziale. Sul piatto ci sono tante aspettative: è arrivato il momento di dimostrare che ci siamo».