Chievo Verona, Gaia Distefano : “Ero stufa dei soliti allenamenti, volevo fortemente ritornare a giocare una partita di calcio”

Attaccante esterno molto veloce, esalta le sue caratteristiche con il dribbling e la forza del tiro non disdegnando assist per le compagne di squadra.

Cresciuta nella Juventus primavera ha vinto uno scudetto ed un torneo di Viareggio, militando anche nella Nazionale under 17 e 19.

Alla scoperta di Gaia Distefano, classe 2002, gioiellino del panorama calcistico italiano, nuovo colpo di mercato del Chievo Verona.

Ciao Gaia, per iniziare una breve presentazione del tuo ruolo

“Gioco da attaccante esterno e le mie caratteristiche principali sono la velocità, il dribbling e forza nel tiro oltre a fornire assist per le mie compagne di squadra”.

Le tue esperienze pregresse

“Ho praticato il calcio a 5 per 8 anni, prima di approdare alla Juventus nelle cui fila ho fatto parte della rosa Primavera, perdendo al primo anni la finale contro il Bari per 4-3 e vincendo negli anni a seguire il campionato under 17 ai rigori contro l’Inter nonché l’ultima edizione del torneo di Viareggio”.

I momenti più belli della tua carriera

“La gioia dello scudetto vinto ai rigori con l’Inter dove ho avuto modo di siglare una rete nella serie dei penalty calciati e la soddisfazione della doppietta personale nell’altra gara per il titolo persa contro la Pink Bari”.

Le persone che ti hanno sostenuto nel percorso

“Di sicuro la mia famiglia che ringrazio tanto, ovunque andrò li porterò sempre con me dentro il mio cuore”.

Le ragioni del tuo passaggio al Chievo Verona

“Ho scelto il Chievo per poter giocare e fare un’esperienza importante in Serie B che mi possa far crescere e maturare; dopo la sospensione del campionato Primavera sentivo forte l’esigenza di voler tornare in campo, non limitandomi a praticare solo gli allenamenti; pensavo di arrivare qui a Giugno ma la sosta forzata del torneo Primavera ha accorciato i tempi del mio trasferimento”.

Che numero di maglia hai scelto ?

“Avrei voluto prendere il 17 (numero che già indossato spesso in bianconero) ma essendo occupato ho dirottato la scelta sul 19”.

Sogni di ritornare un giorno a giocare nella Juventus ?

“Sarebbe un gran bel sogno, specie se si avessero garanzie di poter giocare con continuità; alla Juve devo tutto e sarò sempre riconoscente ma in questo momento è giusto fare esperienza e giocare il più possibile in prima squadra; la scelta di approdare al Chievo è certamente la migliore possibile per favorire la mia crescita in questo momento”.

Obiettivi stagionali

“Mi preparo ad affrontare questa nuova esperienza, sicura che mi piacerà, ora non resta che allenarmi nel migliore dei modi per guadagnarmi un posto da titolare e provare a realizzare un sacco di gol“.