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Bonansea è la sua giocatrice preferita, l’obiettivo della sua squadra è la salvezza: intervista speciale a Stella Botti, terzino destro del Chievo Verona Women.

Ciao, una tua breve presentazione…

Stella Botti, 21 anni, nata come attaccante centrale o esterno per poi cimentarsi anche nel ruolo di terzino destro. 

Quando hai iniziato a giocare a calcio? Le tue esperienze in carriera…

Ho iniziato a giocare a calcio all’età di 8 anni con la squadra giovanile maschile del paese in cui abito, Fontanellato. Solo al’età di 13 anni ho cominciato a giocare in una prima squadra femminile di serie C: il Noceto, l’attuale Parma calcio 1913. All’età di 17 anni mi ha chiamato la prima squadra del Sassuolo, neopromossa in serie A, dove non ho potuto rifiutare. Al Sassuolo devo tanto! Ho passato tre anni bellissimi divisa tra prima squadra e primavera. Ho avuto la possibilità di giocare con persone di esperienza come Tarenzi, Giatras, Pondini, Bursi, Lenzini che tuttora giocano in serie A e che mi hanno insegnato umiltà, grinta, ma soprattutto passione. E anche persone come Prost, Tardini e Zanoletti che sono molto contenta di aver ritrovato qua al Chievo. Sono fondamentali per il gruppo! Data l’età, non avevo più la possibilità di giocare in primavera, era arrivata l’ora di cambiare squadra. Il Chievo Verona è stata una delle prima squadre a contattarmi. Ho guardato gli highlights della squadra e non ho potuto dire di no. Squadra tecnica, con un gran gruppo e con persone importanti dalle quali si può solo imparare. 

In che cosa vorresti migliorare a livello atletico?

A livello atletico, avendo fatto atletica per tanti anni non sono messa così male, ma la voglia di migliorare c’è sempre. 

A quale giocatrice ti ispiri?

La giocatrice con più corsa in assoluto nella nostra squadra è Pecchini. Ad ogni allenamento mi metto in testa di starle dietro il più possibile e quando capita anche di superarla! Spero un giorno di poter prendere le sue redini da terzino destro in questa squadra.

Con quale giocatrice ti piacerebbe giocare? E… Perchè?

La mia giocatrice preferita in assoluto è sempre stata Barbara Bonansea e sempre lo sarà. La seguo da sempre. Spero un giorno di poter condividere lo stesso spogliatoio. Ma guardando più nel mio piccolo prendo come riferimento alcune persone della mia squadra. Vorrei acquisire la determinazione di Boni, la finalizzazione di Peretti, la corsa di Pecchini, la rapidità di Dallagiacoma, la tecnica di Bertolotti, il dribbling di Tardini, le scivolate di Prost, la voglia di non mollare mai di Salaorni e per concludere la calma e la freddezza di Zanoletti. Per la mia crescita penso siano, a modo loro, tutte fondamentali! 

Sulla prossima sfida…

La prossima sfida è contro la Lazio. Squadra forte e quindi di conseguenza partita molto difficile, ma credo nella mia squadra e so che possiamo fare bene. 

Qual è il tuo obiettivo stagionale? E quale quello del tuo club?

Ci mancano 6 partite e per noi saranno tutte finali per cercare di arrivare a quell’obiettivo chiamato SALVEZZA. Personalmente non sto giocando molto e questo mi dispiace, ma sono sicura che prima o poi il mio momento arriverà. Con impegno e sacrificio prima o poi la ruota gira per tutti. 

Un sogno…

Il mio sogno, come quello di tutte le giovani calciatrici come me, penso sia quello di diventare un giorno professioniste e poter vivere di questo. Vedo quanti sacrifici fanno e quanta costanza hanno le mie compagne di squadra per arrivare al campo in orario dopo il lavoro o anche quanti km si fanno ogni volta per venire al campo. Oppure quanti ne ho fatti io e quanti ne hanno fatti i miei genitori ogni volta. Siamo nel 2021 e tante cose sono ormai cambiate e migliorate da quel lontano 2008 in cui il tutto è iniziato. Sono fiera di star spianando la strada per un futuro migliore alle prossime generazioni perché anche a noi donne piace questo sport e meritiamo di giocarci con le stesse agevolazioni che hanno i nostri colleghi uomini!