26/01/2023

Chievo Fortitudo, Boni: “Indimenticabile la semifinale di Champions. Obiettivo? La salvezza”

Valentina Boni - Credit Pierangelo Gatto

Ciao Valentina, una tua breve presentazione (anni, ruolo,…)

Sono nata a marzo del 1983 quindi ho 36 anni. Il mio ruolo? Direi “indefinito”… ho fatto l’esterno, la mezz’ala, l’attaccante, il trequartista, diciamo che prediligo stare vicina alla porta avversaria…

Quando hai iniziato a giocare a calcio? Quali sono le tue esperienze in carriera?

Ho iniziato a 6 anni nel Cavaion la squadra del mio paese con i maschietti dove sono rimasta fino a 13 anni e li ricordo come gli anni più belli in assoluto. Da lì sono passata al Bardolino in cui ho giocato per 12 stagioni, nel mezzo ho fatto un anno in prestito alla Lazio. Dopo Bardolino 3 anni a Brescia, 6 alla Fimauto e questo è il mio primo anno alla Fortitudo.

A chi ti ispiri? Chi è il tuo idolo? 

Idolo indiscusso è sempre stato Roby Baggio, ho guardato le immagini dei suoi gol e delle sue magie fino a consumare i dvd. Mi piace il Baggio calciatore quanto il Baggio uomo: mai una parola fuori posto, riservato, schivo e dai grandi valori. Ora mi piace tantissimo guardare Messi, fa cose impressionanti e anche lui mai protagonista a parole, solo in campo, per lui viene prima la squadra e questo è molto bello.

Finora qual è stato il tuo più bel momento da calciatrice? 

Il calcio mi ha regalato così tante emozioni che trovare il momento più bello sarebbe riduttivo: salvezze, promozioni, coppe, scudetti, vittorie all’ultimo secondo, sono attimi ma ti cambiano dentro, uscire dal tunnel nello stadio della tua città e trovarsi davanti 14 mila persone in semifinale di Champions (nel 2008 non era assolutamente cosa comune) beh quella credo rimanga l’immagine più forte.

Qual è secondo te la centrocampista italiana più forte? 

Non seguo molto il calcio, mi piace più che altro giocarlo. La centrocampista più forte per quello che posso aver visto, direi Aurora Galli.

Come mai hai scelto di approdare proprio alla Fortitudo Mozzecane?

L’istinto e le sensazioni che ho avuto da subito dell’ambiente, della società, della passione, dell’umiltà e della voglia che si respira.

Qual è il tuo obiettivo per questa stagione? E qual è l’obiettivo del tuo club?

Il principale obiettivo del club è la salvezza, raggiunta quella si cercherà di fare meglio dello scorso anno, consapevoli che possiamo fare molto ma il desiderio è che sia una crescita graduale, costante e che metta basi solide. Il mio obiettivo è fare tutto quello che posso per aiutare la squadra in questo.

Hai vinto 4 campionati, 4 coppe Italia e 4 Supercoppe Italiane, cosa sogni nel tuo futuro?

Sogno di divertirmi sempre tanto con un pallone ai piedi, sogno di vivere quelle emozioni forti che il calcio e la squadra sanno regalare.

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