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Durante la settimana e nei post gara si sa le interviste sono dedicate alle protagoniste del campo, con relatori allenatori e presidenti. Eppure durante le partite del Città di Capena c’è un’altra attrazione fuori dal campo che attira non solo le simpatie dei bambini e delle bambine accorse a vedere le proprie beniamine, ma anche il divertimento dei più grandi. Per questo motivo, tra il serio e il faceto, questa settimana abbiamo deciso di intervistare la nostra porta fortuna e l’anima “divertente” delle Leprotte ovvero la nostra mascotte Capy. Sperando di strapparvi un sorriso in più, vi lasciamo alle parole della nostra amata Leprottona.
– È la prima volta che fai la mascotte per una squadra? Cosa ti sta piacendo di più?
“Si è la prima volta che faccio la mascotte per una squadra,mi entusiasma vedere l’interesse che suscita tale figura nel pubblico che segue le nostre partite e questo chiaramente mi da gioia e una soddisfazione personale davvero grande. Mi preparo pensando a ciò che può divertire di più anche se molto nasce spontaneo come il passo del Moonwalk. Non sapevo che fare, ero a centrocampo e ho deciso di provare a fare quel passo perché a casa mi è sempre piaciuto farlo. Da lì in poi in molto alla domenica mi richiedo il balletto a centro campo tra primo e secondo tempo.”
– Ti abbiamo visto dappertutto: all’inizio, alla fine, sempre mischiato alle squadre, ti senti parte di questa grande famiglia ormai?
“Si mi sento parte di questa grande famiglia ed è un grande orgoglio essere la mascotte della squadra attualmente e spero anche nel futuro visto che siamo primi in classifica e la Serie A è vicina. Se saliremo incontreremo tante squadre importanti con tante giocatrici fortissime e il pubblico aumenterà ancora di più e per me sarà ancora più divertente e bello scherzarci o farsi delle foto con i più piccoli.”
– I bambini ti adorano e la gente più grande si diverte vedendoti ballare, sembra però che anche tu ti diverti con loro. È così?
“Certamente,sopratutto quando vedo i bambini sorridere e felici di scattarsi una foto con me. È il momento più bello, perché spesso sono i genitori che mi chiamano da lontano per fare una foto ai loro figli e mi piace molto perché poi vedo da timidi si sciolgono e si divertono a toccarmi per capire se sono vero o chi sono.”
– Cosa ti piacerebbe fare ancora come mascotte in questo campionato?
“Mi piacerebbe alzare un trofeo, magari proprio la coppa Italia che ci sarà a marzo oppure il trofeo del campionato di A2 insomma qualsiasi trofeo insieme alle nostre bravissime giocatrici del Città di Capena.”
Ufficio Stampa