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Nessun dubbio: a vedere il Capena formato trasferta di Mister Chiesa ci si diverte e si gode di uno spettacolo di alto livello per la categoria, tanto è che il pubblico emiliano presente a San Giovanni in Persiceto a fine partita applaudirà entrambe le squadre. Unico dato stonato è la fase di realizzazione che ancora non è all’altezza di gioco e qualità. Insomma c’è da aggiustare la mira sotto porta, visto che in tre partite i gol venuti nei quaranta minuti per la squadra biancorossa sono stati solo cinque. Certo è che di gioco e intuizioni tattiche questo Capena ne fornisce sempre di nuovo e diverse. La duttilità della squadra di Mister Chiesa è importante lo dimostra anche il fatto di poter passare dal tre-uno al quattro-zero con molta facilità, oltretutto nel quattro-zero ieri si è vista una Neka retrocedere e vestire i panni del play puro e un’ Annese versione più avanzata con Ribeirete spesso in zona pivot. Insomma l’amalgama è l’ultimo tassello ancora da sistemare, ma è anche logico visto che questo bel Capena è partito in ritardo rispetto alle altre squadre di categoria.

Primo tempo all’insegna della fase di adattamento alla metratura di un campo piccolo che chiaramente fin dall’inizio ha favorito la squadra di casa, brava a interpretare gara e gioco avversario. Tanto è che le occasioni, circa tre, più limipide sono proprio sui piedi della squadra di casa bei primi sette minuti. Il vantaggio capenate arriva all’undicesimo dopo che le biancorosse si sono scrollate di dosso la fase di adattamento al campo di gioco detta sopra. Bene la manovra in rotazione che culmina con un passaggio di Annese che regala un vero e proprio cioccolatino sulla linea di porta che Csepregi non sbaglia. La partita sembra mettersi sui binari giusti anche se la Decima aspetta sempre la palla buona per partire in contropiede. Al quattordicesimo è Landini che abilmente sfrutta un rimpallo e cade a terra incespicando in pratica su se stessa. Gli arbitri che in generale hanno arbitrato impeccabilmente per tutta la gara, interpretano la caduta come un fallo delle biancorosse e assegnerà una punizione che verrà abilmente trasformata nella rete del pareggio. Da lì in poi il Capena si getterà in avanti cercando di fare sua la gara, ma le occasioni create (tante) non verranno mai concretizzate: un po’ per scarsa lucidità un po’ per imprecisione. Le occasioni migliori capitano sui piedi di Neka, Csepregi e Ribeirete (non al meglio per una botta al ginocchio nella gara precedente). Tutte sprecano buone opportunità sotto porta, un gran peccato soprattutto perché in fase di costruzione si sono viste idee e struttura di squadra. Una occasione limpida, nella seconda frazione di gioco, capita anche al Decima Sport all’undicesimo, ma Menichelli chiude la porta con una gran parata. Finisce con un’ultima giocata di Neka che preferisce, proprio allo scadere, tentare un tacco per Ribeirete invece che tirare in porta, uno a uno e tanti applausi dal correttissimo pubblico di casa. La sensazione è quella di un Capena ancora working in progress e un Decima compatto che renderà la vita difficile a tutte le compagini.

Ufficio Stampa