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Di seguito l’intervista a Giuseppe Stocchi, vice presidente della neonata società Campomorone Lady e da oltre quindici anni nel calcio femminile,  con cui abbiamo toccato alcuni importanti argomenti :

  • E’ nata una nuova realtà nel calcio femminile ligure, il Campomorone Lady, che partecipa al campionato di Serie C, cosa vi ha portato a questa scelta e quali sono gli obiettivi della società?

Il Campomorone Lady nasce dopo vari anni in cui ci siamo resi conto che a Genova  tre squadre che partecipavano alla Serie B non potevano continuare ad esistere perché il numero di calciatrici genovesi non garantiva un adeguato livello qualitativo quindi o si sarebbe continuato a buttare via soldi disperdendo le forze sia tecniche sia economiche senza ottenere risultati di rilievo  o si sarebbero unite le risorse delle tre società  Molassana, Ligorna e Lagaccio (oggi Superba) per dare vita ad una rosa adeguata alle aspirazioni della società e per garantire una adeguata copertura economica che, ricordiamo, in questi ambiti si fonda sull’impiego di capitali personali di alcuni appassionati.

Molassana e Ligorna hanno proseguito il progetto mentre il Lagaccio ha preferito andare per la sua strada, cambiando nome,  rinunciando alla neonata Serie C ed iscrivendosi al Campionato Regionale di Eccellenza. Al progetto si è unito il Campomorone che ha messo a disposizione il campo di Bolzaneto che , una volta terminati i lavori di ristrutturazione a terreno di gioco e tribune, attualmente in corso, sarà una delle migliori strutture in Liguria.

Quindi il Campomorone nasce per dare modo a Genova di conseguire obiettivi importanti e alle ragazze genovesi di poter aspirare a campionati più consoni alle loro qualità, infatti la società si propone, in un programma triennale appena cominciato, di raggiungere nel più breve tempo possibile la Serie B e di mantenere la categoria.

  • Il girone A della Serie C: un commento sulla situazione attuale e sulle favorite per l’accesso agli spareggi

Per individuare le favorite del girone bisognerà aspettare qualche giornata, per ora le prime indicazioni possono dire Pinerolo e Real Meda, realtà già attrezzate per il salto di categoria, tra le altre è difficile oggi scegliere in un campionato che, secondo me, sarà molto equilibrato non essendoci squadre materasso e ogni domenica ci sarà da soffrire per portare a casa la vittoria. Appare forse un po’ indietro rispetto alle altre il Caprera, candidato alla o alle retrocessioni ( finora non si è capito se ci saranno due retrocessioni o una sola). Per il resto, specialmente se si vogliono raggiungere determinati obiettivi, non si potrà prendere sottogamba nessuna partita. Il Campomorone probabilmente necessiterà di un periodo di “rodaggio” essendo il prodotto di una fusione di giocatrici e gruppo dirigenziale di diversa provenienza. Indicativamente alla fine del girone di andata avremo le idee più chiare, fermo restando che l’obiettivo è arrivare nelle prime tre, se poi dovesse arrivare qualcosa di più saremo ben contenti di ottenere subito l’obiettivo promozione.

Per ora non siamo stati fortunati infatti Giulia Tortarolo, su cui puntavamo molto, ha subito un grave infortunio, siamo comunque convinti che, in attesa del suo rientro,  la qualità della rosa a disposizione possa supplire, per lo meno parzialmente, alla sua assenza. Tengo a sottolineare che l’arrivo di Bargi ( dall’Empoli) e la conferma di Librandi ( che durante l’estate era stata contattata da società di categoria superiore) sono state possibili grazie alla bontà del progetto e al desiderio delle ragazze di costruire qualcosa di importante.

  • Il punto sul calcio femminile il Liguria e a livello nazionale

Attualmente in Italia stiamo viaggiando un po’ a macchia di leopardo nel senso che ci sono regioni che numericamente e qualitativamente stanno migliorando rapidamente ed altre che sono rimaste indietro.

Oggi purtroppo in Liguria siamo rimasti molto indietro a causa di gestioni precedenti non positive, il fatto che non si sia riusciti ad organizzare un campionato regionale di Eccellenza per mancanza di squadre rendendosi così necessario l’accorpamento delle nostre società col basso Piemonte ( e considerando che non abbiamo neppure il campionato di Promozione) ne è sintomatico.

L’avvento delle squadre professionistiche è stato gestito dalle stesse in maniera diversa: ci sono state società che hanno affrontato la questione in maniera seria rilevando Prime squadre inserendole nei loro organici e facendosene carico ( vedi Juventus, Milan,Inter, Sassuolo, Roma etc.) purtroppo in Liguria ci sono state società professionistiche che hanno devastato i settori giovanili, e questo creerà dei problemi anche in futuro e poi anche con questi pseudo apparentamenti fanno credere che la società intervenga ma poi si può vedere  che hanno il nome ma le maglie sono completamente diverse . Vediamo che non c’è da parte di Genoa e Sampdoria la volontà di prendere in mano una squadra e puntare su questa realtà, forse in Liguria solo nello Spezia c’è una sinergia di questo tipo ed è un peccato perché se da parte delle squadre genovesi professionistiche ci fosse l’attenzione verso le realtà locali si potrebbero raggiungere livelli importanti e magari un giorno, una o l’altra, giocare a Marassi  e questo per chi come me è da tanti anni nel calcio femminile sarebbe un grande traguardo: cedere il testimone a una società che persegua seriamente l’obiettivo di far crescere il calcio femminile ligure.

A livello nazionale avremo progressivamente un campionato di Serie A di elite a cui parteciperanno queste società professionistiche ed un campionato di serie B dove parteciperanno anche realtà dilettantistiche comprese quelle che fino a qualche anno fa potevano partecipare alla Serie A.

Anche la diatriba FIGC – LND per la gestione dei campionati genera incertezza e penso che serie A,B e C andrebbero gestite dallo stesso ente, per una unità di obiettivi da raggiungere e per una coerenza sotto tanti punti di vista, basti pensare alla questione sostituzioni, giudicata in un modo in ambito FIGC e in un altro in ambito LND