26/11/2022

Calcio Femminile, Sibilia: “La LND merita rispetto, pronto al dialogo con FIGC”

Sibilia

Cosimo Sibilia, presidente della LND

Con venti minuti di ritardo rispetto all’orario previsto (le 12) Cosimo Sibilia, presidente della LND si è presentato in conferenza stampa all’indomani della decisione della Corte Federale d’Appello della FIGC che ha annullato la delibera del Commissario Straordinario della Federazione Roberto Fabbricini che aveva “portato” la Serie A e la Serie B direttamente in seno alla Federcalcio. In mattinata è arrivata la notizia che la FIGC ricorrerà al CONI, e questa cosa non è andata giù a Sibilia, che spende i primi minuti del suo intervento, anziché spiegando come la Lega Nazionale Dilettanti intende gestire il calcio femminile che così tante aspettative positive si era creato con l’inizio di questa nuova  èra, ad attaccare Fabbricini e delimitare il proprio territorio.

“Impugnare questa sentenza – le parole di Sibilia – sarebbe non accettare la legittimità di un organo di giustizia interno, ed è ancora più grave che a farlo sia una persona che è stata segretario generale del CONI. Per quanto riguarda noi, andremo dritti per la nostra strada, fino in fondo se necessario perché ci sono da difendere le nostre prerogative. Inoltre – prosegue Sibilia – al di là del fatto che la decisione del Commissario Straordinario del 3 maggio scorso è stata presa senza dialogo né concertazione fra le parti, non ha tenuto minimamente conto degli sforzi e dell’impegno che la Lega Nazionale Dilettanti ha profuso per il calcio femminile. Abbiamo speso milioni di Euro per la disciplina”.

Nel frattempo, fra i commenti della diretta Facebook organizzata da Piazzale Flaminio, fioccavano le “faccine arrabbiate” e i commenti sprezzanti verso Sibilia, soprattutto dopo questo passaggio sugli investimenti: in molti hanno ricordato le premiazioni senza palco o banchetti per le medaglie, le coppe arrivate rotte o i campi per finali nazionali assolutamente indegni per un palcoscenico di prestigio.

A questo punto, Sibilia entra nel merito di quello che potrebbe succedere: “Io sono pronto fin da ora ad incontrare il Commissario Fabbricini e intraprendere un percorso di dialogo. Possiamo trasformare il Dipartimento in Divisione, ma con la presenza di tutte le componenti, a partire dall’Associazione Calciatori. Per questo tipo di cambiamenti ci vuole concertazione, dialogo, non decisioni prese dall’alto”

Sibilia ha anche avuto modo di lanciare una stoccata ai club professionistici che sono entrati nel femminile senza curarsi della base del movimento, e alla FIGC dice inoltre: “Mettano risorse, se le vogliono mettere, per il calcio di base”

E sull’inizio dei campionati dice: “Le date comunicate dalla FIGC rimangono valide, abbiamo già riaperto i nostri sistemi informatici per le iscrizioni per dare modo alle società di presentare tutta la documentazione necessaria”.

Ma tra i commenti già si parla di mobilitazione e scioperi. Ma se l’AIC è con Sibilia, allora si prospettano giornate dure anche per il sindacato dei calciatori. Quello che è certo, è che le ragazze di Serie A e B non vogliono tornare indietro.

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