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Il Futsal italiano piomba di nuovo nella bufera: il presidente Andrea Montemurro ha rassegnato le dimissioni nelle mani del numero uno della Lega Dilettanti Cosimo Sibilia in seguito alla diffusione della registrazione di una telefonata tra lui e il presidente della Lynx Latina, società di Serie A.

Durante la conversazione, i cui stralci sono stati pubblicati tra gli altri anche dalla “Gazzetta dello Sport”, Montemurro chiama Gianluca La Starza, presidente del Latina, per anticipargli l’esclusione del Maritime da parte della Co.Vi.So.D, l’organo di vigilanza che valuta le domande di iscrizione ai campionati delle società dilettantistiche.

Per tutta risposta, si legge sempre dagli stralci pubblicati, La Starza lascia intendere che come “compenso” per la “soffiata”, avrebbe messo a disposizione di Montemurro una “Carina, e anche intelligente. Così passi qualche bel weekend”.

Ora per la Divisione Calcio a 5 si aprono le porte del commissariamento e l’indagine della Procura Federale che inevitabilmente si aprirà per far luce sulla vicenda. Non è mancato naturalmente il comunicato da parte del presidente della Lnd Cosimo Sibilia: “Con riferimento alle notizie e ad una registrazione pubblicata oggi sul sito di alcuni quotidiani in relazione al Presidente della Divisione Calcio a 5, Dott. Andrea Montemurro, la Lega Nazionale Dilettanti precisa che, a seguito di una comunicazione dello stesso Dott. Montemurro, ha tempestivamente investito ufficialmente la Procura Federale della Figc. Lo stesso Presidente della Divisione Calcio a 5, peraltro, al fine di meglio tutelare l’immagine della Lega, della Divisione e la sua personale onorabilità, ha messo a disposizione del Consiglio Direttivo della L.N.D. il proprio incarico. Appare utile precisare, in ogni caso, che ferma restando la necessità di attendere, doverosamente, gli esiti delle indagini della Procura Federale, nessun dubbio può nutrirsi sulla correttezza e la professionalità dell’operato della Covisod in relazione alle decisioni assunte anche relativamente al caso specifico. Da ultimo, deve comunque sottolinearsi che, a prescindere dal giudizio che ognuno potrà dare sul contenuto dell’audio, la stessa circostanza che sia stata registrata, all’insaputa dell’interessato, una conversazione telefonica e che, a distanza di molti mesi, sia stata diffusa a terzi e inviata agli organi di informazione, rappresenta la prova che gli autori di tale iniziativa sono molto lontani dai valori che nel corso di questi anni la Lega Nazionale Dilettanti ha cercato di promuovere sull’intero territorio, soprattutto tra le giovani generazioni. La Lega Nazionale Dilettanti, in ogni caso, si riserva di agire nelle eventuali sedi a tutela della sua immagine e di quanti, con spirito di sacrificio, contribuiscono alla diffusione del calcio dilettantistico e giovanile in Italia”.