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Dopo due mesi di lavoro e cinque giornate di campionato, con alle viste una sesta dal sapore e dall’importanza molto importanti, è tempo di stilare un primo bilancio in casa Brescia Calcio Femminile: ci affidiamo quindi all’attenta e lucida analisi del direttore sportivo Cristian Peri.

«Siamo ripartiti questa estate con in mente un progetto ben definito: far crescere una squadra giovane e di elementi del territorio, perché non vogliamo far venire meno la nostra identità. Metà rosa proviene dalla Primavera e gli altri arrivi, a parte Denise Brevi, sono tutte ragazze sotto i 25 anni. Questo naturalmente – prosegue il ds delle Leonesse – comporta momenti positivi e negativi, come la sconfitta col Minerva. Sono situazioni che fanno parte del percorso di crescita naturale di un gruppo dall’età media bassissima».

C’è da dire però che in quella gara, se nella prima mezz’ora il Brescia avesse concretizzato le palle gol realizzate, probabilmente staremmo parlando di un’altra vittoria: «Sì, lo credo anch’io. Abbiamo avuto sullo 0-0 almeno due, tre nitide occasioni con l’uomo davanti al portiere. Quindi anche in quella gara, nonostante il passivo pesante, penso non sia tutto da buttare. Ovvio che se non riesci a segnare, alla fine vieni punito. E questo è un campionato dove non ti viene regalato nulla. Quello che non mi è piaciuto di quella partita è stata la mancata reazione dopo lo svantaggio. Su quello lo staff ha insistito molto nelle settimane successive e i risultati si sono visti. Il gruppo sta crescendo».

Dopo la bella vittoria in una gara sempre molto sentita contro l’Atalanta, le Leonesse domenica renderanno visita al Montorfano Rovato: un derby di altissima classifica contro una squadra costruita per vincere il campionato. «Indubbiamente. Il Montorfano Rovato è una delle principali candidate a contendere al Cortefranca il ruolo di prima della classe. Conosciamo molto bene la squadra franciacortina – prosegue Peri – in cui militano molte ragazze cresciute nel nostro settore giovanile e il loro allenatore Mondini». Per anni, infatti, Mondini è stato tecnico nelle giovanili biancoblu e vice allenatore nell’anno della promozione in Serie A delle Leonesse – 2008/2009 – e in quello successivo, dove poi rivestì il ruolo di 1^ allenatore nelle ultime 4 partite sostituendo l’esonerata Rivola e portando la squadra alla salvezza. «Si tratta di un tecnico molto capace e da anni alla guida di queste ragazze, conosce molto bene la categoria e il terzo posto conquistato la scorsa stagione lo dimostra». L’organico del Montorfano, poi, è formato da giocatrici di categoria superiore: «Senza dubbio Previtali – altra ex – e Cappelloni – che ha superato quota 50 reti lo scorso anno – sono solo un paio di esempi di una rosa costruita per vincere il campionato. Servirà quindi la massima concentrazione di tutti per affrontarla nel migliore dei modi».

Come è stato detto più volte, per il Brescia si è aperto un nuovo capitolo di una storia di oltre trent’anni, una storia che continua: «Non ci poniamo limiti per il futuro, ma siamo ovviamente realisti. Il calcio femminile ha preso una strada ben definita e l’apparentamento con le società professionistiche renderà sempre più arduo tornare ai fasti recenti, soprattutto per quanto riguarda la serie Serie A nel breve termine. Ma alla Serie B in un futuro non troppo lontano ci crediamo». Quindi un passo alla volta, con serietà e professionalità, caratteristiche che al Brescia Calcio Femminile non sono mai mancate: «Questo è l’anno della ripartenza, del gettare le basi solide in una categoria che da anni non ci vedeva protagonisti. Abbiamo una rosa giovane che maturerà settimana dopo settimana affrontando formazioni navigate ed esperte quali Cortefranca, Montorfano e altre. Lo staff e le ragazze sanno quali sono gli obiettivi. Ma non parlo nel breve, di questa stagione in particolare – conclude il ds delle Leonesse – ma dei prossimi 3/4 anni. Ora però un passo alla volta e testa solo al Montorfano».