SHARE

Difensore centrale capace di ricoprire diversi ruoli in campo a seconda delle esigenze del mister, vanta numerose esperienze di categoria avendo militato nell’Alessandria, nell’Alba, nell’Asti, nel Torino Women (squadra in possesso del suo cartellino), prima di approdare la scorsa stagione nello Spezia.

Vetrina della giornata per Aurora Valente, classe 2001, elemento di riferimento della retroguardia, in procinto di restare ferma un anno per motivi di studio, in attesa di ripresentarsi sul palcoscenico che più le aggrada.

Ciao Aurora, per iniziare una tua breve presentazione

“Mi chiamo Aurora Giovanna Valente, classe 2001, di ruolo difensore centrale e all’occorrenza terzino destro o centrocampista; sono ambidestra e tra i ruoli citati preferisco giocare da difensore centrale.”

Le tue esperienze in carriera

“La passione per il calcio è iniziata sin da piccola allorquando andavo per campetti con mio papà ed i miei due fratelli; ho iniziato a giocare all’età di sei anni con i maschi proseguendo in tale direzione fino all’età di dieci; successivamente nel 2012 sono passata nell’Alessandria femminile; nel 2014 ho militato nell’Alba femminile giocando sia il campionato esordienti che primavera; dal 2015 al 2018 sono stata nell’Asti sport calcio femminile in serie D vincendo il campionato e la Coppa Piemonte; nel 2018 e nel 2019 sono passata nel Torino Women in serie C giocando sia in Primavera che in Prima squadra; infine nell’ultima stagione sono passata in prestito nello Spezia calcio femminile sempre in terza categoria”.

Le persone piu’ importanti nel tuo percorso calcistico

“La mia famiglia che mi ha sempre sostenuta e sopportata nonché il mister Di lei ai tempi dell’Alba e l’allenatore Olivo ad Asti, due uomini che mi hanno dato fiducia, credendo nelle mie possibilità”

Le emozioni che provi quando giochi a calcio

“L’odore dell’erba che calpesti, la gioia di correre dietro ad un pallone, l’adrenalina che avverti, sono tra le emozioni più belle che puoi provare nella vita”

Prospettive per il prossimo anno

“Il prossimo sarà un anno sabbatico, dovrò fermarmi per frequentare la scuola serale e prendere il diploma; continuerà comunque nel frattempo ad allenarmi in palestra, è solo un arrivederci e non un addio al mondo del calcio”.