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In un mondo che fatica ad accettare le diversità, vogliamo raccontare la storia di coraggio ma soprattutto di normalità di un portiere che ha fatto “coming out” nel mondo del calcio femminile, non nascondendo il suo orientamento sessuale.

A tu per tu con Lucia Ghidetti, classe 1994, estremo difensore dell’Aurora, squadra militante nel campionato di Eccellenza, con un passato al Ravenna e al San Marino Academy, dottoressa in scienze criminologiche per l’investigazione e la sicurezza con tesi di laurea in psicologia sociale e della devianza, attenente la condizione dei lavoratori LGBT (sigla utilizzata come termine collettivo per riferirsi a persone Lesbiche, Gay, Bisessuali e Transgender).

Ciao Lucia, quando hai scoperto di essere lesbica ?

“Sin da piccola, inconsciamente, potevo averlo sempre saputo di esserlo ma per via della rigidità e la chiusura del movimento Comunione e Liberazione della Chiesa alla quale appartenevo, non ero ancora pronta per manifestare il mio orientamento sessuale……

La presenza del fenomeno nel calcio femminile

 “Nel mondo del calcio femminile non ho mai riscontrato alcun problema a dichiarare e rendere visibile la circostanza di essere lesbica, la ritengo normale come situazione, atteso per esperienza che almeno tre quarti delle calciatrici lo sono, anche se molte tendono a nasconderlo.

Ho iniziato la carriera agonistica tardi, a 19 anni, perché la mia famiglia non era particolarmente propensa a farmi praticare uno sport, etichettato come maschile……

Cosa rappresenta per te essere lesbica ?

“Essere lesbica e dichiararlo pubblicamente per me rappresenta la normalità, non mi sento affatto una donna forte; l’unico coraggio che mi sento di avere è quello di essere me stessa, fiera di uscire allo scoperto senza nascondermi; faccio parte integrante del movimento Lgbt e sono fiera di lottare a viso scoperto ed a testa alta per la difesa e la tutela dei nostri diritti.

Lo stereotipo della donna che gioca a pallone associata al fatto di essere lesbica è un concetto da superare…….

Il concetto di omosessualità, differenze tra femminile e maschile

“Nel femminile il concetto di omosessualità e’ più sdoganato e decisamente più accettato, in quanto tra donne c’è più solidarietà e tolleranza rispetto allo stesso fenomeno vissuto in ambito maschile dove si fa fatica ad accettare che una persona sia gay……..