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Cresciuta nell’Inter femminile, ha militato in seguito per due stagioni presso le fila del Milan Ladies prima di approdare alla società rosanero dove sta maturando, sotto la chioccia e la protezione delle colleghe più veterane, per ritagliarsi il giusto spazio in formazione.

Giocatrice polivalente capace di ricoprire il ruolo di attaccante o di esterno laterale, ha nella velocità, nel tiro in porta e nella capacità di smarcarsi degli avversari i suoi punti di forza.

Scheda di presentazione per Camilla Menozzi, classe 2000, giocatrice di prospettiva della squadra di Cerro al Lambro, seconda in classifica nel girone B della serie C a quattro lunghezze di distanza dalla capolista Vittorio Veneto.

Ciao Camilla, se era possibile presentarti, descrivendoci il tuo ruolo e le tue caratteristiche tecniche

Ciao mi chiamo Camilla Menozzi, sono nata nel 2000 ed attualmente sono una calciatrice della Riozzese; in campo occupo principalmente due ruoli che sono la punta o la laterale di fascia.
Le mie caratteristiche tecniche principali sono la velocità, il tiro in porta e la capacità di liberarmi degli avversari.

Una breve panoramica della tua giovane carriera sportiva dagli inizi ad oggi

Ho iniziato a giocare all’età di 7 anni con i maschietti all’oratorio dal mio paese, poi ho fatto ben 7 anni nell’Inter femminile, poi ho militato per due stagioni nel Milan ladies prima di intraprendere questa nuova avventura con la prima squadra della Riozzese

A chi ti ispiri come calciatrice a livello maschile e femminile?

A livello maschile, il mio idolo è Icardi, anche perché sono tifosa interista, ma non avendo le stesse caratteristiche mi ispiro a Politano che tra l’altro ho avuto la fortuna di conoscere, risultando una splendida persona; nel calcio femminile mi ispiro invece a Barbara Bonansea

Il pareggio con il Vittorio Veneto è un punto guadagnato o sono due punti persi?

Credo che a tutte noi sia rimasto l’amaro in bocca, fino ad oggi non avevamo ancora fatto un passo falso. Ad ogni buon conto, nonostante il pareggio, abbiamo reagito da grande squadra ai due goal iniziali delle nostre avversarie, riuscendo a ribaltare una partita importantissima per la nostra stagione, con determinazione e convinzione.
Non aver portato a casa i tre punti, forse ci ha fatto venire ancora più fame per continuare a lottare per la vetta.

Un bilancio provvisorio della stagione con la Riozzese a livello personale e di gruppo

A livello di gruppo, direi eccezionale, nulla da dire. A livello personale, data la mia giovane età, non è per nulla semplice trovare spazio, sono in una situazione difficile, c’è bisogno di lottare tanto, e crederci sempre, devo osservare dalle persone più adulte di me e imparare.

Infine il ricordo più bello e più brutto finora vissuto nell’attività agonistica.

Partiamo dal ricordo più brutto nella mia carriera calcistica…
L’anno scorso nell’ultima partita di campionato del girone di andata giocata con la maglia della primavera del Milan ladies ho subito la rottura del crociato posteriore.
Il mio ricordo più bello, invece, riguarda un goal in pallonetto sul punteggio di 2-2 sempre con la primavera del Milan ladies realizzato contro le pari età della mia attuale squadra, la Riozzese, una rete all’ultimo minuto che ci ha permesso di vincere l’incontro con il risultato finale di 3-2.