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Giovane attaccante mancina di prospettiva, ha nella velocità e nella tecnica individuale i suoi maggiori punti di forza.

Nativa di Bari ha militato in diverse società della sua città quali Cus, Flaminio oltre che Red Moon, salvo una breve parentesi con la maglia dell’Apulia Trani.

Alla scoperta di Giusy Pirolo, classe 2001, punta della Asd Red Mooon, società dilettantistica del capoluogo barese partecipante al campionato csi.

Ciao Giusy, per iniziare una breve descrizione della tua carriera agonistica

“La mia passione innata per il pallone nasce sin da piccola, allorquando mi risultava più facile usare i piedi piuttosto che le mani; ho iniziato a giocare per strada con i maschietti del quartiere, poi ho militato nel Cus Bari, nel Flaminio e nella Asd Red Moon disputando tornei di calcio ad undici, sette e cinque; nella scorsa stagione sono passata in serie C con l’Apulia Trani ma la mia esperienza è durata pochi mesi, complice anche la difficoltà di poter conciliare lo studio con le varie trasferte nel territorio della Bat; terminata questa esperienza mi si è presentata la possibilità di ritornare nella Red Moon per partecipare ad un campionato di calcio a cinque”.

L’annata con l’Asd Red Moon

“In questa stagione ci stavamo accingendo a disputare il campionato csi ma siamo stati in grado di poter giocare solo la prima gara a Santo Spirito, vincendola, prima che l’emergenza Covid decretasse la fine anticipata del torneo”.

Cosa significa per te giocare a calcio ?

“Il calcio ha avuto in passato e svolge tuttora una funzione terapeutica di fondamentale importanza in quanto mi è servito come valvola di sfogo per allontanarmi da determinati problemi familiari di cui ero rimasta vittima; quando entro in un campo di pallone avverto una sensazione piacevole, difficile da poter descrivere, mi sento in un’altra dimensione, vorrei continuare all’infinito a restare in quello stato sublime senza poter mai smettere.”

Si puo’ essere femminili giocando a pallone ?

“Quando ero piccola sono stata spesso derisa ed etichettata come un maschiaccio o una ribelle, adesso invece la situazione e’ completamente differente, le gente ti apprezza e ti fa i complimenti perché appartieni ad una minoranza e riesci a distinguerti dalla massa”.

Obiettivi per il futuro

“In questo momento do’ priorità allo studio visto che dovrò sostenere a breve l’esame di maturità, essendo iscritta all’ultimo anno dell’Istituto Tecnico Professionale Sportivo ed Economico; una volta superato questo ostacolo potrò tornare a pensare assiduamente al calcio con l’obiettivo di poter continuare a crescere e migliorare sia dal punto di vista atletico che mentale perché non va dimenticato che lo sport ti aiuta a maturare non solo come calciatrice ma soprattutto come persona”.