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Difensore centrale dotata di un buon senso della posizione in campo, veloce e reattiva nelle brevi distanze, capace di leggere in anticipo le giocate degli avversari, costituisce un baluardo della retroguardia romagnola.

Cresciuta nel vivaio biancoazzurro, si è ritagliata sin da subito uno spazio in prima squadra, bruciando le tappe, facendosi notare per le sue doti e qualità fuori la media.

Vetrina della giornata per Laura Rodriguez, classe 1999, da questa stagione, capitano del team di Migani, orgogliosa nell’essere un punto di riferimento delle compagne di squadre e determinata nel provare a scalare la graduatoria della classifica.

Ciao Laura, per iniziare una tua breve presentazione

Ciao sono Laura Rodriguez, centrale della retroguardia del Riccione; ho iniziato a giocare a pallone all’età di 5 anni, invogliata da mio fratello più grande ma una volta messo piede in un terreno di gioco non ho voluto provare altri sport; sono italianissima a dispetto del cognome che rievoca lontani antenati spagnoli.

Le tue esperienze nel mondo del calcio

Fino ai 13 anni ho giocato con i maschietti a Rimini, nel 2013 sono stata convocata in una rappresentativa regionale vincendo il titolo di campionessa d’Italia; l’anno successivo ho militato nell’under 15 e per tre stagioni nella selezione under 23; a 15 anni sono approdata nella squadra femminile del Riccione con cui ho vinto per due anni la Coppa Emilia, la coppa del Campionato, nonché militato in prima squadra in serie B e C oltre che nella squadra Primavera.

Il tuo esordio in prima squadra

Sin dal 2013 sono in prima squadra; dopo essere stata chiamata per sostituire una ragazza espulsa nel mio ruolo, sono riuscita a conquistarmi un posto in pianta stabile nella rosa; sono stata anche il capitano della compagine Primavera.

La fascia di capitano

Avendo ricevuto questo tipo di riconoscimento nella squadra Primavera, seppur con le dovute misure, so cosa comporta questo tipo di ruolo. Per me è un grande onore indossare questa fascia, essere un punto di riferimento per le mie compagne, sono orgogliosa di rappresentare i colori della squadra dove sono cresciuta. Sono fiera della scelta fatta dal mister, indicare una ragazza giovane come me, al cospetto di un gruppo dove sono presenti anche elementi di maggiore esperienza ed età anagrafica mi responsabilizza, è un segnale importante ed inequivocabile di voler puntare sui giovani. Cercherò di ripagare la fiducia che mi è stata posta nel migliore dei modi, affrontando con ulteriore impegno e volontà ogni singola partita della stagione.

Campi in erba e sintetico, vantaggi e svantaggi

Allenarsi in un campo in erba ci aiuta a stare meglio fisicamente, prevenendo degli infortuni che lo scorso anno ci sono capitati durante le sessioni di rifinitura, pur considerando che in caso di pioggia il terreno puo’ diventare pesante ed insidioso; Allo stesso modo giocare invece sul sintetico ci permette di esprimere al meglio il nostro bagaglio tecnico, fornendo migliori prestazioni.

Anomalo girone C a 12 squadre

Disputare un girone a 12 squadre comporta dei pro e dei contro. I vantaggi consistono nella migliore gestione delle energie psico fisiche, lo svantaggio nella difficoltà a recuperare ad eventuali errori o prestazioni, dovendo stare attenti necessariamente a commettere pochi sbagli.

L’obiettivo stagionale

Molte squadre le conosciamo, in quanto già affrontate la scorsa stagione, altre saranno delle novità, difficili da poter inquadrare se non a campionato iniziato. Sulla carta la Res Women, il Pontedera e la Sassari Torres dovrebbero essere le candidate piu’ accreditate alla vittoria del girone. Noi puntiamo a posizionarci il piu’ in alto possibile, possibilmente tra le prime 3-4 del torneo, avendo a disposizione una rosa valida e competitiva.

La Coppa Italia

La Coppa rispetto al campionato, è un utile banco di prova per rodare gli ingranaggi e migliorare l’affiatamento con le compagne di squadra, considerato che il team è stato rinnovato per 5-6 undicesimi rispetto alla scorsa stagione. Ci teniamo comunque ad andare avanti nella competizione, pur dando la necessaria priorità al campionato.

 

Asd femminile Riccione, comunicato stampa