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Trequartista dotata di una buona fisicità, capace di giostrare con abilità e destrezza dietro le due punte, è in grado di adattarsi nel ruolo di unica punta o centrocampista avanzato a seconda del modulo di gioco.

Cresciuta nelle fila dell’Asd femminile Inter dove ha vissuto momenti di gloria a livello giovanile, ha maturato esperienze anche nel Como e nel Real Meda prima di lasciare l’Italia e tentare l’affascinante esperienza del College americano.

Vetrina della giornata per Anna Crapanzano, classe 2001, calciatrice e studentessa del Mississippi College, orgoglio italiano nella patria del soccer mondiale.

Ciao Anna, per iniziare, una breve panoramica della tua carriera agonistica

Ho iniziato a giocare con i maschi fino agli 11 anni, poi sono passata nell’Asd femminile Inter dove ho trascorso cinque anni stupendi, vincendo molto a livello giovanile (ricordo con estremo piacere il trionfo nella Gotha Cup in Svezia); a seguire ho militato nel Como in serie B e per ultimo nel Real Meda in serie C dove ho proseguito il mio percorso di crescita e maturazione confrontandomi con ragazze piu’ grandi ed esperte di me.

A chi ti ispiri ?

Nel femminile il mio idolo è Alex Morgan, mentre nel maschile adoro Dybala.

Il tuo approdo negli Usa  

Dopo una breve esperienza di una settimana trascorsa nel college della North Carolina nell’estate del 2016, ho deciso che quella sarebbe stata la scelta giusta per me per porre le migliori basi sia dal punto di vista sportivo che formativo; grazie a College Italia ho ottenuto una borsa di studio che mi ha permesso a partire dal mese di Agosto 2019 di studiare sport management al Mississippi College.  

Il metodo americano dei College

Qui negli Usa hai la possibilità di poterti allenare in modo professionale, senza trascurare l’aspetto dello studio; tutto lo staff tecnico ti segue e monitora in modo eccellente, essendo composto da due psicologi, un nutrizionista, due fisioterapisti/ massaggiatori, un medico e tre coach più l’allenatore dei portieri.

La tua giornata tipo

Si inizia la giornata andando in palestra dalle 6 alle 7.30 del mattino, svolgendo le sedute tre volte alla settimana; dalle 9 alle 12 si è in classe per seguire le lezioni; il pomeriggio dalle 14 alle 16 si svolgono gli allenamenti in campo, previsti ogni giorno.

Nell regular season da agosto a dicembre si disputano le gare il venerdi o la domenica, mentre nella spring season da gennaio a maggio non si giocano i matches del campionato ma solo partite amichevoli, fermo restando che gli allenamenti vengono ugualmente sostenuti.

Le giornate sono piene ed intense, scandite da allenamenti impostati sull’irrobustimento fisico, sulla corsa e resistenza, con carichi di lavoro abbastanza pesanti che richiedono costanza ed impegno; per quanto concerne lo studio invece, seguiamo le lezioni in classi formate da venti o trenta persone, assistite da docenti che ci impartiscono insegnamenti anche individuali, specie per chi, come me, proviene da altre nazioni.

Cosa ti manca dell’Italia ?

Mi manca la famiglia, gli amici, la quotidianità, il cibo italiano. Anche qui negli Usa da circa due settimane ci sono forti restrizioni dovute all’emergenza Covid 19, per cui anche la vita nel College è stata sospesa. Rientro in Italia per stare vicino ai miei cari in questo momento di difficoltà, prima di ritornare negli States dove mi attende un lungo percorso di 4 anni di crescita e maturazione come atleta e persona.