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La figura del procuratore sportivo sta prendendo sempre piu’ piede nel movimento calcistico femminile, con la presenza di professionisti del settore, abili a rappresentare e a garantire alle proprie assistite il miglior percorso possibile in carriera.

Tra i tanti, si sta distinguendo per serietà e professionalità, Angelo Sperandeo, procuratore sportivo che annovera diverse giovani ed interessanti calciatrici di prospettiva nella sua scuderia.

Salve, sig. Sperandeo, di cosa si occupa nella sua attività ?

Sono un procuratore sportivo che si è avvicinato al mondo del calcio femminile da circa un annetto; dopo aver seguito una partita nella zona di Vercelli, mi sono completamente appassionato a questo movimento ancora pulito e pieno di valori, totalmente differente dal settore maschile.

Che tipo di calciatrici promuove e valorizza ?

Le mie assistite sono principalmente ragazze giovani, di belle speranze, desiderose di migliorare e progredire in carriera; sto inseguendo insieme a loro un percorso di crescita, coltivando questa passione, aiutandole a crederci sempre e a non mollare mai.

Quali sono le sue principali assistite ?

Nella mia scuderia ci sono tre giovani ragazzi di valore e prospettiva della Primavera dell’Empoli : il capitano e difensore centrale Nicole Fabbroni, l’attaccante Matilde De Matteis e la centrocampista Astrid Zorzetto; seguo inoltre Matilde Copetti, portiere del Ravenna Women, nonché tre ragazze interessanti del Como l’esterno Virginia Valente e le centrocampiste  Elena Cascarano e Giulia Ambrosetti; fanno parte, inoltre,  del mio entourage Rebecca Nuzzo del Fiammamonza, in prestito all’Agate Brianza, il difensore centrale del Bologna Laura Gargan in forza all’Oristano nonché la forte attaccante Zineb Abouziane del Riccione.

Il movimento calcistico femminile in Italia

Mi auguro che il calcio femminile possa ricevere a breve i giusti riconoscimenti che le competono come già accade in molti paesi esteri; ben vengano le affiliazioni di club maschili ma il rischio che si corre è il veder scomparire società dilettantistiche che potrebbero non reggere il passo in mancanza di finanziamenti; non credo, purtuttavia, che si possa arrivare al professionismo in poco tempo, gli organi federali non hanno tanto interesse in merito, spesso si perdono nel domandarsi cosa pensano all’estero del calcio italiano piuttosto che emulare ed importare gli aspetti positivi presenti in altri paesi.

La figura del procuratore sportivo

Negli ultimi tempi c’è stato un massiccio inserimento dei procuratori maschili nel calcio femminile, invogliati dal possibile arrivo del professionismo nel settore; la loro presenza potrebbe rovinare il movimento, sarebbe opportuno invece cimentarsi, a prescindere da questi eventuali sviluppi, al di la’ dei guadagni, è la passione e la voglia di garantire alle ragazze un trampolino di lancio per la loro carriera che dovrebbe spingere il procuratore a lavorare in questo ambiente.