SHARE

Ringrazio calcioinrosa.it per questa nuova rubrica in cui analizzerò le “top” per me, ruolo per ruolo del calcio femminile….. italiane ed estere vedendole nella loro completezza analizzandone pregi e difetti.

Analizzare le tre migliori centrocampiste (e lo stesso sarà per gli altri ruoli) … non è semplice e pertanto cercherò di restringere il cerchio, scegliendo tra coloro che più giocano, e sono determinanti, nel loro club.
In ordine prettamente alfabetico dico: Galli, Giugliano, Prugna.

Aurora Galli, per tutti Yaya, classe ’96, una predestinata.
La ricordo ancora giovanissima nelle Giovanissime ’96 dell’allora Femminile Inter Milano (di cui è tifosa tanto da scegliere, in onore di Zanetti, la maglia numero 4 alla Juventus) allenate da Mister Doria… quella stagione ero stagista con loro ed era impressionante vedere una ragazzina così giovane arrivare ad ogni allenamento mezz’ora prima e fare una seduta individuale non imposta ma di sua sponte. Seria, scrupolosa, attenta in allenamento ed in ogni partita, umile e solare fuori. La ricordo con piacere a fine gara a Mozzanica, nel 2016, (allora giocava lì) Res Roma (dove ero Collaboratore Tecnico) ed a Coverciano, bei momenti di condivisione con una seria professionista e bella persona.
A 24 anni vanta un palmarés di tutto rispetto con due Scudetti vinti in maglia bianconera, una Coppa Italia sempre con la Juventus e due Supercoppe Italiane (una con la Torres e l’altra con la maglia della Juventus)… da sempre perno della nostra Nazionale dal 2015, dopo aver fatto la trafila nelle Nazionali giovanili.

Manuela Giugliano, centrocampista offensiva capace anche di giocare da regista, classe ’97.
Come Yaya, Manuela si impone giovanissima nelle squadre in cui gioca ed in Nazionale dove fa il suo esordio con Cabrini.
Giocatrice tecnica, estrosa, con grande visione di gioco illumina il gioco della propria squadra con lanci precisi, calibrati. Una giocatrice  che tutti vorrebbero avere in rosa che meritatamente vinse lo scorso anno il premio come miglior giocatrice dell’anno al Gran Galà del Calcio AIC.
Come detto, tutti la vorrebbero avere e paradossalmente questo è anche l’unico “difetto” che riscontro in lei… mi spiego meglio, Manu dal 2011 ad oggi ha cambiato ben dieci squadre: Istrana, Barcon, Pordenone, Torres, Mozzanica, Atletico Madrid (anche se non ha mai giocato), Verona, Brescia, Milan e Roma, vincendo a livello di club “solo” una Supercoppa Italiana col Brescia… è un’ottima giocatrice ma credo lo sarebbe ancor di più, voglio spronarla non criticarla, se dopo una sola stagione non ripartisse sempre da zero in un nuovo club ma… sposasse il progetto nella squadra in cui è per più anni.
Questa stagione pur giocando un ottimo campionato, a parer mio si è tolta la possibilità di lottare per qualcosa di importante perché il Milan dov’era, (se il calcio non si fermerà definitivamente questa stagione), è ancora in lizza per Coppa Italia e Campionato (i punti di distacco a mio avviso non sono così tanti anche perché c’è da considerare che le rossonere hanno una partita in meno e la Juventus deve ancora giocare gli scontri diretti contro Milan e Fiorentina)… tra l’altro.. in rosa ci sono molte giocatrici che prima ancora del Milan aveva come compagne al Brescia che potevano aiutarla ulteriormente a confermarsi come Campionessa con la “C” maiuscola.

Cecilia Prugna o come la chiamavamo lo scorso anno ad Empoli (dov’ero Vice-Allenatore e Responsabile della Tattica di squadra): CP7. Giovane classe ’97, Nazionale U23.
Già, solo una consonante la differenzia dal fuoriclasse lusitano della Juventus maschile…
Apparentemente timida in campo, è una leonessa (come il premio assegnatole dal Comune di Empoli la scorsa stagione: “Leonessa d’argento”) che… imposta, crea, finalizza, inventa solo accarezzando il pallone… non a caso questa stagione ha già messo a segno cinque reti e tra le sue vittime… squadre illustri come la Juventus la prima di campionato e nell’ultima di andata il Milan.
Con una stagione in ritardo, a parer mio, ha ottenuto la convocazione in Nazionale U23 …
Già lo scorso anno lei e Di Guglielmo avrebbero meritato la convocazione che invece, hanno ottenuto entrambe solo questa stagione.
Ceci per me è già pronta per una Grande che lotti per il titolo.. analizzando ad esempio le rose delle due milanesi la vedrei bene in entrambe le squadre o…in Inghilterra… conosco bene il calcio inglese e sono certo diverrebbe dopo poco l’idolo dei tifosi.

La miglior centrocampista europea

Ero parecchio indeciso ma alla fine penso di aver scelto bene con Amandine Henry, classe ’89, del Lione.
Tecnica, tattica, talento cristallino, classe pura racchiuse in lei… perno del Lione e della Nazionale francese.
Giocatrice esperta conosciuta anche nel campionato americano precisamente a Portland non ha difetti…è solo e semplicemente da tesserare per la propria squadra.
Tra Nazionali giovanili e Maggiore oltre 120 presenze in Nazionale arricchite da 23 gol ed un palmarès difficilmente ineguagliabile;
Con il proprio club, il Lione, ha vinto: 11 Titoli di Francia, 8 Coppe di Francia, 1 Supercoppa di Francia, 5 Champions League ed una Coppa del Mondo per Club.
Con la Nazionale francese ha inoltre vinto: 1 Cyprus Cup ed 1 SheBelieves Cup.
Una fuoriclasse!

La migliore giovane

Giada Greggi, classe 2000, è ancora giovanissima nonostante… abbia già collezionato oltre 90 presenze in serie A, da dividersi tra Res Roma ed As Roma, nonché abbia militato in tutte le Nazionali giovanili, debuttato, e segnato, nella Nazionale maggiore.
Giada apparentemente è timida ma in campo ha grinta, cuore, velocità, agonismo ed è un importante punto di riferimento per le compagne di squadra, nonché esempio da imitare per le più giovani che vogliono emularla.
La ricordo ancora, giovanissima, col padre… in una giornata con un diluvio battente e fortissime raffiche di vento (mai vista una cosa del genere) in albergo… prima di muoverci verso Mozzanica, ero Collaboratore Tecnico di Mister Melillo… quel giorno per entrambi fu “il debutto” in Serie A… lei per la prima volta andò in panchina con la prima squadra ed io con lei, per l’occasione, come Vice-Allenatore in distinta.
Giorgia ha la stoffa della campionessa e… già lo è come testimonia la vittoria del Golden Girl, come migliore Under21, al pari di Joao Felix dell’Atletico Madrid per quanto concerne il maschile… Grandi premi per grandi giocatori… Giada ha nella sua bacheca anche due Titoli Primavera con la Res Roma…
Se rimarrà com’è… e non vedo perché dovrebbe cambiare… umile, tenace e con i piedi per terra sarà artefice di un grande futuro con la squadra di club e di supporto per la Nazionale maggiore.