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Foto Barbieri Mirko , 26.11.2017 ,stadium Olivieri ,Verona ,campionato calcio femminile Primavera ,Agsm Verona Women vs Venezia

Esterno alto che ha nella velocità il suo punto di forza, dopo essere cresciuta nel Padova ha disputato nella stagione appena trascorsa il suo primo campionato di serie A con la maglia gialloblù, rendendosi anche protagonista nella squadra Primavera dove trova maggiore spazio e continuità.

Elemento di spicco del vivaio, è stata di recente selezionata per uno stage in azzurro a Coverciano insieme ai migliori talenti in circolazione nati tra il 2000 e il 2003.

Scheda di presentazione per Margherita Giubilato, classe 2000, difensore di talento dell’Agsm Verona Woman nel giro della nazionale giovanile, un’italiana di valore e di prospettiva alla ricerca di spazio e visibilità nella multinazionale scaligera.

Ciao Margherita, se era possibile presentarti descrivendoci il tuo ruolo con qualità e limiti da migliorare

Ciao sono Margherita Giubilato, ho 17 anni e milito nella società Verona Women. Il mio ruolo è quello di esterno alto, il mio punto di forza è sicuramente la velocità alla quale si aggiunge un buon sinistro. Una delle difficoltà che maggiormente riscontro è la mancanza di continuità nel corso della stagione anche se cerco sempre di dare il massimo.

Un tuo giudizio sulla stagione appena trascorsa a Verona tra Primavera e Prima squadra

Essendo stato il mio primo anno a Verona, lontana da casa, non ho trovato difficoltà, anzi, mi sono subito sentita parte del gruppo sia per quanto riguarda la Primavera sia per la Prima squadra. Con il gruppo Primavera abbiamo fatto un buon percorso che ci ha portato ad un passo dalla semifinale nazionale. Con la prima squadra abbiamo disputato un buon campionato raggiungendo la salvezza prima del previsto.

Come ci si integra in una multinazionale come la società gialloblu’ ricca di giocatrici prelevate da diverse nazionalità ?

Essendo un gruppo appena formato, è stato più facile relazionarsi con le compagne di diverse nazionalità e non.

Un tuo giudizio sullo stage in azzurro. Che sensazioni hai avuto nel ritiro a Coverciano?

Le mie sensazioni sono state molto positive, nonostante siano state tre settimane di duro lavoro. Ho riscontrato grande disponibilità da parte di tutto lo staff verso noi ragazze e soprattutto una grande organizzazione che ci ha permesso di arricchire il bagaglio personale di ognuna di noi.

Obiettivi per la prossima stagione

Il mio principale obiettivo per il prossimo anno è quello di ritagliarmi uno spazio maggiore in prima squadra, di conseguenza aumentare il minutaggio, e colmare le mie carenze personali. A livello di squadra l’obbiettivo è quello di migliorare il posizionamento in classifica rispetto all’anno precedente e raggiungere gli obbiettivi prefissati.

Si ringrazia Foto Mirko Barbieri per l’allegata immagine.