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Difensore centrale dotata di grinta, carattere e personalità, è stata il punto di riferimento costante dello spogliatoio biancoblu, soprattutto per le compagne di squadre più giovani, bisognose di approcciarsi e fare esperienza in categorie inedite.

Bergamasca di nascita, è riuscita a farsi apprezzare e stimare dalla rivale tifoseria bresciana per il suo costante impegno e la sensibilità mostrata che l’hanno contraddistinta nelle sue prestazioni ed atteggiamenti fuori e dentro il campo.

Giusto riconoscimento per Denise Brevi, classe 1988, perno insostituibile della retroguardia, leonessa d’adozione entrata da subito nei cuori della tifoseria lombarda, seconda classificata dopo Massussi nel premio “La Perla del Calcio” di BresciaOggi, quotidiano locale.

Ciao Denise, per iniziare una tua breve presentazione

Ciao sono Denise Brevi, classe 1988, sono un difensore centrale e mi definisco una calciatrice grintosa, determinata, fisica che ha nel colpo d’anticipo il suo punto di forza.

Ho militato nelle passate stagioni nell’Orobica, nell’Inter femminile e nel Cortefranca prima di approdare a Brescia dove ho disputando 24 partite con un parziale di 1955 minuti di gioco, siglando una rete.

Terzo posto nel campionato di Eccellenza

Il terzo posto conseguito in questa stagione non è assolutamente da considerare negativo, considerato che si sono poste le basi per far crescere e migliorare il gruppo composto principalmente da ragazze giovani, provenienti dal settore della Primavera, non abituate a confrontarsi in simili palcoscenici; abbiamo pagato dazio per quanto riguarda il confronto fisico e l’atteggiamento da tenere in campo ma un anno in più di esperienza non può che aver fatto bene all’intero gruppo.

Secondo posto al premio “La Perla del Calcio”

Non mi aspettavo questo riconoscimento, è stata davvero una grande soddisfazione per una bergamasca come me arrivare sul secondo gradino del podio ricevendo tanti voti dalla tifoseria bresciana. Sono una ragazza che ci mette il cuore e l’anima in quello che fa, cerco di essere sempre tenace e convinta nelle mie azioni, ringrazio chi mi ha sostenuto, dedicando il premio a mia madre; probabilmente i miei elettori hanno apprezzato la mia forza e sensibilità dentro e fuori il campo, quell’essere sempre disponibile, specie nei confronti delle compagne di squadra piu’ piccole a cui nella passata stagione ho fatto da mamma chioccia.

 

Prospettive per la prossima stagione

Non ho ancora deciso dove giocare il prossimo anno ma potrei rimanere tranquillamente tra le Leonesse consapevole di poter lottare per traguardi di vertice in una squadra con un anno in più di maturità con il vantaggio di poter essere seguite da uno staff di professionisti competenti e di alto livello da far invidia a diversi club di serie A.