27/05/2024

Acf Brescia, Chiara Massussi : “Mi sono reinventata in un ruolo inedito, mettendomi a disposizione della squadra”

Solitamente impiegata nelle scorse annate nel reparto offensivo si è riscoperta nel corso della stagione una calciatrice alquanto duttile e dinamica, agendo da esterno d’attacco e di difesa con eccellenti risultati, sfruttando al massimo la sua velocità.

Vincitrice di uno scudetto con le leonesse nel 2014, è ritornata nella casa d’origine due stagioni orsono dopo una lunga parentesi con la maglia dell’Orobica Bergamo.

Luci della ribalta per Claudia Massussi, classe 1995, elemento imprescindibile della rosa del Brescia di mister Bragantini, assistita dal procuratore Luca Grippo nonché detentrice del trofeo “la perla del calcio”.

Ciao Chiara, quando hai maturato la scelta di rimanere un altro anno con le leonesse ?

Ho rinnovato la mia fiducia al Brescia, in tempi non sospetti, quando ancora non eravamo certi del ripescaggio in serie C; sarei rimasta anche in Eccellenza, il progetto ambizioso della società, l’organizzazione e la professionalità dello staff mi hanno portato a non aver alcun dubbio nella conferma della scelta, desiderosa di voler giocare per le leonesse per il secondo anno consecutivo.

Il tuo cambio di ruolo

In questa stagione, mi sono adattata ad interpretare un nuovo ruolo, agendo da esterno di attacco o di difesa, a seconda della necessità del mister; l’opportunità è scaturita da una rivisitazione dello schieramento in campo, a seguito di due infortuni occorsi a due compagne di squadre (scelte naturali in quel settore nevralgico del terreno di gioco); lavorando incessantemente sulla tattica e sul movimento sono riuscita ad esprimermi con soddisfacenti risultati nella nuova veste, interpretando la fase d’esterno d’attacco (a me più congeniale come caratteristiche) e riuscendo ad avere eguali risultati anche nella fase difensiva

Il bilancio dell’annata

La stagione stava procedendo bene, eravamo in netta ripresa dopo un periodo di smarrimento, avuto a cavallo del nuovo anno; stavamo recuperando terreno dalla capolista Vicenza, giungendo a meno tre dalla vetta e ritornando in piena corsa per la vittoria del girone; siamo contente del nostro percorso, decisamente meno per averlo interrotto per cause di forza maggiore nel nostro momento migliore.

L’incontro più sentito

La gara chiave della stagione è stato il match vinto a Vicenza in Coppa Italia, dove eliminando la fino ad allora imbattuta squadra veneta abbiamo preso consapevolezza dei nostri mezzi, dando il via libera al recupero in campionato, a discapito proprio dei nostri avversari; la successiva gara di semifinale con il Como sarebbe stata altrettanto sentita ma purtroppo non siamo riusciti a disputarla.

Il premio “la perla del calcio” 

Lo scorso anno non mi aspettavo di essere inserita nella lista delle candidate e né tantomeno di vincere il trofeo, in quanto arrivata solo a stagione in corso; vincere il premio è stata una piacevole sorpresa che ho voluto condividere con chi ha creduto in me : la mia famiglia, il mio compagno, i tifosi oltre che naturalmente la società che mi ha dato fiducia; in questa stagione, a competizione ancora in corso, sono momentaneamente in testa alla classifica davanti a Claudia Brambilla del Lumezzane e a questo punto, visto che sono in questa posizione, mi farebbe piacere rivincere il trofeo; non saprei dire quali possono essere i motivi di così tanti voti a mio favore ma devo comunque ammettere che giocare per il Brescia ti dà un leggero vantaggio rispetto agli avversari, specie per il blasone e la risonanza mediatica che il nome della squadra rievoca negli appassionati di calcio, senza nulla togliere alle altre squadre, con il dovuto rispetto parlando.

Sei rimasta in contatto con le ex scudettate bresciane, reduci dal mondiale ?

Non ho contatti personali con loro, essendo stata all’epoca dello scudetto una calciatrice della Primavera, seppure con qualche apparizione in prima squadra; ho inviato comunque dei messaggi di auguri e di incoraggiamento a Barbara Bonansea e Cristiana Girelli in occasione del mondiale ma non me ne vogliano se confesso che in occasione dello spareggio scudetto perso ai rigori dal Brescia contro la Juventus, non ero dalla loro parte, avendo tifato, come giusto che fosse, per le leonesse, la squadra della mia città.

La scelta di affidarsi alle tutele della Fta Consulting del procuratore Luca Grippo

Mi sono affidata all’agenzia del procuratore Luca Grippo per una migliore ed efficace tutela in un settore, come il calcio femminile, pieno di insidie e trabocchetti oltre che in continua evoluzione; venuta a conoscenza di questa possibilità, tramite altre ragazze, mi sono, sin da subita, resa conto della bontà della decisione presa, potendo contare su una persona di riferimento di indubbia preparazione e competenza in grado di saperti rappresentare ed indirizzare al meglio, in caso di eventuali problematiche o trasferimenti in altre società, sempre dando priorità all’interesse dell’atleta rispetto al profitto personale.

La preparazione in tempi di Covid 19

Seppur a distanza, siamo in stretto contatto con lo staff che ci monitora di continuo, impartendoci programmi e sessioni di allenamento da svolgere a casa, sfruttando al massimo i nostri piccoli-grandi spazi a disposizione; non sappiamo se e quando si riprenderà a giocare ma ci teniamo a farci trovare pronte nella remota ipotesi di un ritorno in campo.

 

 

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