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Pregiato rinforzo offensivo arrivato nel mercato di riparazione, ha nella velocità e nel dinamismo i suoi punti di forza, prediligendo attaccare gli spazi, tagliando in profondità.

Cresciuta nella storica e blasonata società lombarda con cui ha vinto lo scudetto nel 2013/14, dopo diverse annate trascorse nelle fila dell’Orobica Bergamo è tornata alla casa madre, determinata a riportare le leonesse alle competizioni che le appartengono per palmares e tradizione.

Vetrina della giornata per Chiara Massussi, classe 1995, prima classificata al premio “Perla del Calcio” di Brescia oggi, importante riconoscimento che ha visto giocatrici del calibro di Girelli, Rosucci e Sabatino come illustri precedenti premiate.

Ciao Chiara, un bilancio sulla stagione appena trascorsa a Brescia nel campionato di Eccellenza

La stagione non è andata benissimo, puntavamo in alto, ci ha penalizzato indubbiamente la poca esperienza nella categoria, abbiamo perso determinate partite che ci avrebbero potuto portare piu’ in alto in classifica, perlomeno arrivando al secondo posto. Ad ogni modo a livello di squadra siamo maturate, le piu’ piccole, in particolare, sono cresciute dopo aver partecipato per la prima volta ad un campionato che non conoscevano affatto.

Durante l’annata siamo riuscite a tenere bene il campo, centrando un dignitoso terzo posto, ponendo le basi per la prossima stagione giocando in un girone di buon livello, atteso tra l’altro che determinate squadre ci mettono quel qualcosa in piu’ quando ci affrontano, considerato che battere il Brescia rappresenta sempre un motivo di vanto ed orgoglio per i nostri avversari.

Il premio “la perla del calcio”

Essendo arrivata a metà stagione, non mi aspettavo di vincere questo riconoscimento, è stato un trofeo inaspettato, un premio importante a livello individuale da condividere con la società, ci sono pochi concorsi come questo che danno visibilità al calcio femminile, indubbiamente con i Mondiali qualcosa in più potrebbe muoversi a breve termine.

La tua dedica per il trofeo

Dedico il premio a tutti coloro che hanno espresso il voto a mio favore, nonché alla società, ai tifosi e alla mia famiglia che da vent’anni mi segue e sostiene in questa passione.

La compagna di squadra piu’ forte con chi hai giocato finora ?

Senza dubbio direi Barbara Bonansea, una ragazza che sin da giovanissima aveva qualità enormi; ha saputo dimostrare il suo enorme potenziale al debutto con l’Australia, mi ha stupito ed impressionato tanto, oltre a lei ci sarebbero una decina di nomi da spendere ma se ne devo fare uno confermo il suo nome.

Prospettive per il prossimo anno

Ho deciso di sposare il progetto di rinascita del Brescia, rimarrò per puntare a far tornare quanto prima la società nelle categorie che le appartengono; ci aspetta un campionato insidioso e competitivo, abbiamo imparato tanto dai nostri errori e ne facciamo tesoro consci di dover affrontare una nuova stagione in cui conterà non solo la tecnica ma soprattutto l’esperienza.